Carceri, Longo: “Quello di Reggio è il più difficile d’Italia”

in Attualitàprovincia di Reggio Calabria
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“Il carcere di Reggio Calabria “e’ il piu’ difficile d’Italia”. Lo afferma Maria Carmela Longo, direttrice del carcere da dieci anni, che, in un’intervista rilasciata a “Calabria on web” (www.calabriaonweb.it) il magazine del Consiglio regionale, chiede allo Stato di offrire soluzioni preventive alla sofferenza umana e non di intervenire solo dopo la commissione dei reati: “La prevenzione – dice – sgraverebbe la societa’ dai costi enormi di questo sistema, in cui, peraltro, proprio a causa del sovraffollamento, si affievoliscono le reali possibilita’ di applicazione del principio costituzionale di rieducazione della pena”.

Il carcere di Reggio nasce nel 1930, secondo i canoni dell’epoca, “con pochissimi spazi per le attivita’ in comune ed ha risentito fortemente, soprattutto negli ultimi anni, della consistente attivita’ giudiziaria e delle forze di polizia. E’ una struttura che penalizza fortemente la condizione del detenuto, perche’ risale a cent’anni fa”. Sulla condizione delle donne in carcere, la dottoressa Longo ha idee chiare: ” La quasi totalita’ delle donne sono detenute all’interno di sezioni di istituti per uomini. Il che e’ fortemente penalizzante. Perche’ l’istituto penitenziario nasce ed e’ concepito per l’uomo e per le sue esigenze. La donna ha ben altri bisogni nell’organizzazione del suo quotidiano. Ma anche nell’accesso ai benefici le donne devono pagare un prezzo doppio. Il sistema dell’accesso al mondo del lavoro e’ rivolto prevalentemente al maschile. Tant’e’ che qui solo due donne hanno usufruito di misure alternative”. E’ un carcere sovraffollato quello di Reggio? “Siamo – chiarisce alla giornalista Valeria Bellantoni che la intervista – oltre la capienza ottimale e tollerabile. E non e’ tanto un problema di spazio vitale a disposizione, ma anche di forte rallentamento dei servizi. E’ una condizione di sofferenza spaziale ma anche di sofferenza nel poter dare risposte ai bisogni”. Un carcere difficile “con l’aggravante dell’ambiente in cui il carcere si inserisce. Reggio, pur essendo la mia citta’, e’ una citta’ difficile. Io ho la presunzione di dire che e’ il carcere piu’ difficile d’Italia. Nessun mio predecessore e’ rimasto piu’ di due anni. Io stessa ho chiesto di essere trasferita, ma mi e’ stato risposto di no. Lo stesso spessore dei detenuti – dice – e’ di non poco conto. La ‘ndrangheta reggina e’ la prima in assoluto. Qui abbiamo anche persone e situazioni che sono particolarmente osservate dalle forze dell’ordine, dalla magistratura, dalla stampa, dall’opinione pubblica”. (AGI)

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