Un nuovo atto di accusa scuote il panorama politico di Cosenza. Attraverso un video pubblicato sui propri canali social, Giacomo Mancini, esponente della direzione del Pd Calabria e già deputato socialista, ha lanciato una dura denuncia contro l’attuale sistema di riscossione comunale. Posizionandosi proprio davanti al Municipio, Mancini punta il dito contro l’operato del sindaco Caruso, sostenendo che l’amministrazione stia cercando di fare cassa gravando pesantemente su cittadini e attività produttive.
L’accusa del Dem
La polemica riguarda l’invio massiccio di avvisi di accertamento e cartelle esattoriali che, secondo l’esponente politico, presenterebbero contenuti spesso errati o infondati.
Nel suo intervento, l’esponente politico esordisce con una domanda che riflette il malessere di molti residenti: “Bentrovati, anche voi state ricevendo gli avvisi di accertamento del Comune di Cosenza e le cartelle di Municipia? Adesso vi svelo come fanno cassa su cittadini e imprese”.
Secondo Mancini, la necessità di gonfiare le entrate in bilancio servirebbe anche a coprire le spese per gli stipendi di soggetti vicini all’amministrazione assunti presso l’ente.
Questo meccanismo si tradurrebbe in centinaia di comunicazioni quotidiane per il pagamento di tributi come Imu, Tari e servizio idrico, inviate senza verifiche puntuali.

Errori e ostacoli
Il cuore della critica riguarda un’asserita approssimazione degli atti. “L’importo di solito è molto salato. Ma gli errori molto evidenti” spiega Mancini, citando casi di richieste di pagamento per magazzini inutilizzati, attività già cessate o annualità già regolarmente saldate.
A rendere la situazione inaccettabile sarebbe l’impossibilità di interloquire con gli uffici: “Alla pec nessuno risponde. Per prendere un appuntamento serve quasi un miracolo”.
Questa mancanza di trasparenza costringerebbe i contribuenti a intraprendere costosi ricorsi alla Commissione tributaria, affrontando le spese legali per evitare il fermo amministrativo dell’auto o il pignoramento del conto corrente.

Un buco futuro
In conclusione, l’esponente del Pd avverte che questa strategia non solo danneggia il presente, ma compromette il futuro della città.
“È inaccettabile che Caruso faccia cassa mettendo le mani in tasca a cittadini e imprese” conclude il video, sottolineando come i probabili ricorsi persi dal Comune creeranno un buco di bilancio che ricadrà sulle prossime generazioni.
L’appello finale è per un fisco comunale più equo e trasparente, perché Cosenza merita di meglio.




























