“Abbiamo visto tutti il servizio di Report di ieri sera che ben fa capire lo stato in cui versa la sanità calabrese. Cose che tutti sapevamo e sui quali non si può continuare a chiudere gli occhi. Ma due sono i punti sui quali intendo intervenire.” È quanto rende noto la Senatrice Rosa Silvana Abate, Capogruppo M5S Commissione “Questioni Regionali” e “Agricoltura”, che “attacca” la Governatrice della Regione Calabria Iole Santelli alla luce delle dichiarazioni rilasciate su Rai 3 da Domenico Pellaria, capo della Protezione civile regionale,(QUI) a cui è stata affidata la direzione della struttura speciale che coordina l’emergenza.
“La Presidente Santelli ha dato le colpe al commissariamento della sanità che dura da oltre dieci anni – avanza la Senatrice -mentre sui giornali continua a dare la colpa della situazione attuale al Governo Conte bis. Ella, però,- aggiunge – dovrebbe ricordare bene da dove vengono i disastri della sanità calabrese visto che è in Parlamento da quattro legislature con Forza Italia e il Pdl (dal 2001 quindi). Non solo, è stata due volte sottosegretario con i governi Berlusconi e Letta, due dei Governi che decisero tagli multimiliardari alla sanità.”
“Con il suo voto alla fiducia del Governo Monti (2012) – incalza Rosa Silvana Abate – vennero fatti fuori altri 30mila posti letto grazie ai tagli agli ospedali, ai medici, ai reparti e alle terapie intensive. Per non parlare dei danni alla sanità fatti quando il forzista Giuseppe Scopelliti, oggi in carcere, era alla guida della Regione. Sono tutti episodi e scelte dai quali si originano quelle mancanze che oggi ha quella Regione Calabria che sta affrontando in affanno e senza una guida seria l’emergenza Coronavirus.”
Per la Senatrice “un altro errore è stato quello di affidare la gestione della Protezione Civile Regione al dirigente Domenico Pallaria. L’ennesimo in mano a lui e a lei chiedo: perché queste figure vengono mantenute anche se gli schieramenti politici cambiano? Se la Calabria deve avere un nuovo corso chiedo che i soggetti da coinvolgere in questi momenti di crisi e siano personalità di alto profilo. Se si devono avere dei risultati invito la Presidente Santelli e la neo-insediata amministrazione regionale a dare gli incarichi a chi è esperto del settore e secondo un criterio di meritocrazia. Ogni volta che mi sono interessata di questioni importanti che hanno richiesto l’intervento degli uffici della Regione mi sono trovata a interloquire con Pallaria. Com’è possibile che ovunque ci sia lui? Materialmente parlando, come può una sola una sola persona gestire questa mole di lavoro e responsabilità? È impossibile. È per questo è necessario rivedere l’assegnazione degli incarichi dirigenziali e contestualmente chiedo la rimozione immediata dell’ingegnere Pallaria dal comando della task force regionale.”
“Come indicato dalla Protezione civile nazionale, – avanza la Capogruppo del M5S – il rischio sanitario è sempre conseguente ad altri rischi o calamità, tanto da esser definito come un rischio di secondo grado. Emerge ogni volta che si creano situazioni critiche che possono incidere sulla salute umana. E siccome è difficilmente prevedibile, può essere mitigato se preceduto, durante il periodo ordinario, da una fase di preparazione e di pianificazione della risposta dei soccorsi sanitari in emergenza. Se non si mette a capo della squadra una persona preparata – prosegue – anche dal punto di vista sanitario non si potrà mai affrontare una emergenza di questa entità. E ieri sera l’ingegnere ha dichiarare di non avere conoscenze in merito alla strumentazione medico-sanitario da utilizzare per la gestione di questa pandemia.”
“Alla Regione e a Pallaria – chiosa la Abate- chiederò conto che acquisti di materiale sanitario “senza limite di spesa” ha autorizzato affinché non si favoriscano sempre i soliti noti o i soldi facciano la fine di quelle strutture mostrate da Report ieri sera. Allo stesso modo, – conclude – in qualità di Capogruppo del M5S in Commissione “Questioni regionali”, chiederò un affare assegnato per verificare anche la predisposizione e l’attuazione dei Piani regionali per le Pandemie perché ogni Regione dovrebbe averne uno proprio per come raccomandato dall’Organizzazione mondiale della sanità dalla fine del 2003 da quando, cioè, i focolai di influenza aviaria da virus A/H5N1 sono divenuti endemici nei volatili nell’area estremo oriente, ed il virus ha causato infezioni gravi anche negli uomini, ed è diventato più concreto e persistente il rischio di una pandemia influenzale.”




























