Un uomo, un palco, e una domanda che risuona come un’eco: «Io sono solo un uomo, un uomo solo, un solo uomo». È da questa frase, annotata da Matteo Belli il 21 febbraio 2020, che nasce «Solità», il monologo teatrale in scena domenica 15 marzo alle 18.30 al Cinema Teatro Comunale di Catanzaro. Non uno spettacolo qualsiasi, ma un «cabaret spirituale» che mescola ironia e profondità, leggerezza e introspezione, per interrogare l’identità, l’anima e il senso delle parole che usiamo ogni giorno.
L’appuntamento rientra nel cartellone «Domenica d’Incanto», la rassegna curata da Francesco Passafaro, attore, regista e direttore artistico del Teatro Comunale, che quest’anno si arricchisce di nuove collaborazioni e proposte. «Solità» non è solo un monologo: è un viaggio teatrale che parte da oggetti apparentemente banali – un bagaglio smarrito, una bottiglia d’acqua, una bandierina da calcio, un cavallo da competizione, persino Amleto – per esplorare il rapporto tra l’individuo e il mondo, tra l’io e l’altro.
«Il teatro non va spiegato nei programmi di sala. Va vissuto sul palco», ricorda Belli. E così, tra risate e silenzi, lo spettacolo si trasforma in un dialogo continuo con lo spettatore, invitandolo a guardare dentro sé stesso con uno sguardo nuovo. Un’esperienza che promette di far sorridere, riflettere e, forse, scoprire qualcosa di inaspettato sulla propria interiorità.
Info e prenotazioni: 0961 741241 – www.ilcomunalecz.it



























