A Catanzaro si è consumato un passaggio fondamentale per la tutela delle risorse pubbliche. In una giornata che segna una svolta nei rapporti tra le istituzioni locali, la Procura della Repubblica presso il Tribunale locale, il Comando Regionale Calabria della Guardia di Finanza e la Procura Regionale della Corte dei Conti hanno siglato un protocollo d’intesa di portata innovativa. Un accordo che è ma la cristallizzazione di un percorso condiviso, finalizzato a consolidare la collaborazione e i rapporti inter-istituzionali già maturati nello sviluppo delle delicate attività investigative delegate. La sinergia punta a ottimizzare l’azione di contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione e al contestuale recupero dei danni erariali, creando un fronte comune e compatto.

Investigazioni a doppio binario
L’essenza del protocollo risiede nella capacità di far dialogare mondi investigativi diversi ma complementari. L’obiettivo è mettere a disposizione della Guardia di Finanza dati, notizie e analisi di contesto cruciali.
Le informazioni, derivanti dalle investigazioni di polizia giudiziaria delegate dalla Procura, potranno contenere risvolti utilissimi per l’avvio di attività in materia di danno erariale da parte della magistratura contabile.
Il meccanismo funzionerà anche a parti invertite, creando un flusso informativo bidirezionale. Si promuoverà così il confronto su profili interpretativi operativi e si approfondiranno singoli contesti investigativi, con un occhio di riguardo alle frodi comunitarie e alle violazioni penali in danno dei bilanci degli enti pubblici, nazionali e locali, che spesso nascondono pesanti responsabilità amministrative.

Un tavolo tecnico permanente
La firma dell’accordo ha visto protagonisti i massimi esponenti delle istituzioni coinvolte: il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Salvatore Maria Curcio, il Procuratore Regionale della Corte dei Conti facente funzioni, Giovanni Di Pietro, e il Comandante regionale della Guardia di Finanza, il generale Gianluigi D’Alfonso.
Per garantire l’efficacia concreta del patto, il documento prevede l’istituzione di un tavolo tecnico di approfondimento, di analisi e di raccordo informativo.
L’organismo si riunirà con cadenza trimestrale per operare un costante coordinamento info-operativo, con il supporto organizzativo del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catanzaro.
Infine, non mancherà l’attenzione alla formazione, con l’organizzazione di eventi congiunti per innalzare la professionalità degli operatori.






























