Portare le persone vicino agli habitat e alle specie, offrire strumenti semplici per osservarli e spiegare come ogni segnalazione possa contribuire alla conoscenza del territorio: è questo il principio che ha guidato le attività di citizen science promosse da Federparchi nell’ambito di Life A-Mar Natura 2000.
Nel corso di due annualità sono stati realizzati sedici appuntamenti in aree marine protette e contesti costieri italiani. Le iniziative hanno coinvolto partecipanti di età ed esperienze diverse in attività sul campo, momenti di interpretazione ambientale, osservazioni della biodiversità e raccolta di segnalazioni utili a rafforzare il rapporto tra comunità e patrimonio naturale.
Gli incontri hanno interessato, tra gli altri, l’Arcipelago Toscano, il Plemmirio, Capo Milazzo, Capo Rizzuto, il Regno di Nettuno, il Circeo, Tor Paterno, le Cinque Terre, La Maddalena, Capo Carbonara, Torre Guaceto, Torre del Cerrano, Vivara e Ischia. Una rete di luoghi differenti, unita dallo stesso obiettivo: far comprendere che la tutela del mare è più efficace quando conoscenza scientifica, gestione delle aree protette e partecipazione dei cittadini si incontrano.
La citizen science ha avuto anche una funzione educativa. Non si è trattato soltanto di raccogliere dati, ma di aiutare le persone a riconoscere specie e habitat, comprendere le pressioni che li minacciano e adottare comportamenti più consapevoli durante la fruizione del mare.
L’esperienza conferma che il coinvolgimento diretto è una delle principali leve per aumentare la sensibilità ambientale. Quando cittadini e visitatori diventano osservatori attivi, Natura 2000 smette di essere una sigla distante e diventa un patrimonio concreto, vicino e condiviso.































