Clima e crisi globali: esperti da tutta Europa all’UniCal per la EUPeace Conference

in Attualitàprovincia di Cosenza
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L’Università della Calabria, unica università italiana partner dell’alleanza europea University for Peace, Justice, and Inclusive Societies, si conferma un polo accademico di riferimento internazionale. Dal 28 al 30 settembre 2026, l’Ateneo ospiterà la prestigiosa EUPeace Conference 2026, appuntamento di grande rilevanza scientifica dedicato alle connessioni tra il riscaldamento globale, l’insorgere di nuovi conflitti, le dinamiche migratorie e le questioni sanitarie.

L’incontro accenderà i riflettori sulle critiche interconnessioni tra i cambiamenti del clima e la tutela della salute pubblica. Per l’Ateneo è motivo di orgoglio essere parte attiva del progetto europeo EUPeace, un’alleanza tra nove atenei europei che condividono l’idea di un’accademia capace di fornire alle nuove generazioni le competenze necessarie per coltivare proattivamente la pace e la giustizia.

L’apertura dei lavori e i saluti istituzionali

I lavori si apriranno ufficialmente lunedì 28 settembre, alle ore 13.30, nell’Aula Magna del Centro Congressi “Beniamino Andreatta” con i saluti istituzionali del Rettore dell’UniCal, Gianluigi Greco. Seguiranno gli interventi di apertura di Thorsten Bonacker, Delegato del Rettore per EUPeace della Marburg University e responsabile del work package del progetto dedicato alla ricerca, e di Cesare Indiveri, Delegato del Rettore per EuPeace dell’UniCal. A seguire prenderanno la parola i primi relatori d’eccezione, tra cui Carlo Buontempo, Direttore del Copernicus Climate Change Service presso Ecmwf, Pooja Jha, Editor-in-Chief di The Lancet Regional Health-Europe, e Anna Pinnarelli, docente UniCal e consigliera di amministrazione di Tech4You.

I grandi interventi scientifici e i tavoli tematici

Il prestigio scientifico della conferenza sarà ribadito nella giornata del 29 settembre con gli interventi principali tenuti da Harald Kunstmann del KIT Campus Alpin, Eva Østergaard-Nielsen dell’Universitat Autònoma de Barcelona e Stefano Clò dell’Università di Firenze. Sono attese oltre 200 persone per un ricco programma che si articolerà tra incontri, lezioni e dibattiti, strutturati attorno a quattro principali ambiti di ricerca: sicurezza e trasformazione dei conflitti, scienza del clima e transizione giusta, migrazioni e diritti umani, oltre a salute inclusiva e benessere.

Il laboratorio di idee e le prospettive future

I lavori culmineranno il 30 settembre nei cosiddetti “Creative Spaces”, sessioni pratiche volte a co-progettare soluzioni reali per la resilienza sociale. In un’epoca segnata da continue sfide ambientali e sociali, comprendere in che modo la crisi climatica agisca da moltiplicatore delle disuguaglianze è diventato essenziale. Trasformando l’Ateneo in un laboratorio di idee, questo sforzo organizzativo testimonia il forte impegno dell’Università della Calabria nel promuovere una ricerca che risponda ai bisogni reali della società, unendo le forze con le principali istituzioni europee per sviluppare soluzioni inclusive, giuste e sostenibili.

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