La gestione della sanità in Calabria al centro di una dura battaglia sulla trasparenza amministrativa. La consigliera regionale di Casa Riformista–Italia Viva, Filomena Greco, ha depositato un formale ricorso contro il diniego parziale opposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in merito agli atti sul commissariamento.
«Abbiamo assistito a proclami trionfali sulla fine del commissariamento, eppure oggi si vieta a una consigliera regionale, e componente della Commissione Sanità, di esaminare i documenti che hanno sancito questo passaggio”, afferma Greco, che aggiunge: Diventa inevitabile il sospetto che, dopo il cedimento sulle pre-intese dell’autonomia differenziata, il presidente Occhiuto abbia concesso un altro favore al Governo Meloni. Forse la Regione ha accettato di farsi carico di una sanità gravata da un passivo economico talmente pesante da imporre il segreto sui dossier istruttori».

La contestazione del ritardo
L’esponente politica si è rivolta direttamente alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi per ottenere i fascicoli mancanti.
Greco evidenzia l’assenza di base legale nelle motivazioni del Governo: «La tesi della genericità non ha alcun fondamento giuridico, poiché l’elenco, i protocolli e le date dei documenti mancanti si trovano scritti proprio nella delibera che mi è stata recapitata da Roma. Si tratta di passaggi di un unico procedimento amministrativo, molti dei quali già citati pubblicamente dal Ministro della Salute alla Camera dei deputati. Tra gli atti trattenuti figura anche la delibera numero 23 del 2026 della Corte dei conti sul “non luogo a pronuncia”, che Palazzo Chigi ammette di aver ricevuto il 26 agosto ma che ha scelto di non allegare, nonostante la mia esplicita richiesta di inoltro automatico trasmessa il 21 agosto».

La richiesta di trasparenza
La consigliera regionale chiede risposte chiare sui vincoli economici imposti al territorio e pretende l’immediata ostensione di tutto il materiale istruttorio.
La rappresentante di Italia Viva sottolinea che «A metà agosto il Governo ha differito l’accesso sostenendo di dover attendere le valutazioni dei giudici contabili. Una volta acquisita quella deliberazione, invece di consegnarla, ha cambiato strategia parlando di una richiesta troppo ampia. Quali condizioni e quali vincoli reali sono stati imposti alla Calabria? Quali rilievi hanno sollevato i ministeri affiancanti e la Corte dei conti? Esigo risposte certe prima di trarre conclusioni, ed è per questo che pretendo l’ostensione completa dei fascicoli».
Greco garantisce che non accetterà mai una transizione gestita come un successo ma del tutto sottratta alla trasparenza.



























