Una serata speciale per narrare, attraverso l’intreccio di musica e parole, le storie dei piccoli ospiti della Casa dell’Annunziata, la struttura che accoglie i minori migranti giunti soli sulle coste italiane dopo viaggi lunghi e pericolosi.
L’appuntamento è fissato per martedì 31 marzo alle ore 18, proprio presso la sede della Casa dell’Annunziata a Reggio Calabria, in via Amerigo Vespucci 7. Il concerto, intitolato Il suono del mare: racconto in note dell’Annunziata, vedrà come protagonista il maestro Sergio Giuffrida, solista presso l’Orchestra Filarmonica Veneta e direttore dell’Accademia Amor Vitae.
Strumenti che nascono dal legno dei barconi
L’evento si arricchisce della presenza del maestro liutaio Salvatore Zappalà, creatore di strumenti musicali dal valore simbolico immenso. Questi manufatti sono infatti realizzati con il legno recuperato dai barconi utilizzati dai migranti per raggiungere l’Italia, lavorato dalle mani di ragazzi svantaggiati che operano presso la cooperativa Ro’ La Formichina. Ogni nota prodotta diventerà così testimonianza viva di un percorso di rinascita, trasformando materiali segnati dal dolore in veicoli di bellezza e integrazione.
Figli venuti dal mare: storie di coraggio e libertà
Le vicende umane degli ospiti della struttura sono state raccolte nel libro Figli venuti dal mare, un’opera che racconta con delicatezza e partecipazione i viaggi di sette giovani protagonisti. Le pagine ripercorrono le tappe drammatiche di chi ha attraversato il deserto e il mare, affrontando prigionia e torture prima di approdare in solitudine sulle nostre coste. Al termine dell’esibizione musicale, il pubblico presente potrà ascoltare la testimonianza diretta di un giovane migrante, un momento di confronto autentico per dare voce a chi ha vissuto in prima persona la ricerca di un futuro migliore.
Un momento di condivisione comunitaria
La serata, che prevede l’ingresso gratuito per tutti gli interessati, si concluderà con un rinfresco offerto agli ospiti, pensato per favorire il dialogo e la conoscenza reciproca in un clima di accoglienza. Si tratta di un’iniziativa che mira a sensibilizzare il territorio reggino e nazionale sulle tematiche dell’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, utilizzando l’arte come ponte tra diverse culture e vissuti.
L’evento rappresenta un’occasione preziosa per sostenere simbolicamente il lavoro quotidiano svolto dalla Casa dell’Annunziata a favore dell’infanzia più vulnerabile.































