Corte dei Conti: bilancio Consap ok. Calabria: “potenziare controlli e velocizzare i tempi”

in Infrastruttureprovincia di Calabria
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La Corte dei Conti ha analizzato la gestione finanziaria di Consap per l’esercizio 2024, evidenziando il ruolo determinante della società concessionaria dei servizi assicurativi pubblici. L’ente strumentale, controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, gestisce importanti risorse per conto dello Stato e della collettività. Tra i compiti primari rientrano la gestione dei fondi per la casa, le garanzie per i giovani e gli indennizzi per le vittime della strada o dei reati. L’analisi della magistratura contabile conferma l’efficienza complessiva della struttura aziendale, sollecitando tuttavia un costante monitoraggio dei costi operativi e l’aggiornamento continuo delle direttive pluriennali per garantire la sostenibilità economica a lungo termine.

I riflessi sul territorio

Sul piano nazionale e periferico, l’impatto di Consap riguarda da vicino anche la Calabria, regione in cui le misure di garanzia sui mutui per la prima casa e il supporto al credito giovanile rappresentano un pilastro fondamentale per il tessuto sociale.

I fondi erogati e le garanzie statali permettono a famiglie e giovani calabresi di accedere a finanziamenti altrimenti complessi, incentivando l’occupazione e la residenzialità nelle province di Crotone, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia.

In quest’ottica, la magistratura contabile ribadisce che “la corretta erogazione dei servizi deve proseguire con efficienza e trasparenza”, garantendo che il sostegno giunga tempestivamente nei territori con maggiore vulnerabilità economica e con un alto tasso di disoccupazione giovanile.

Le risorse della regione

Oltre ai sostegni per la casa, in Calabria assumono una rilevanza strategica i rimborsi del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada e gli interventi legati alla sicurezza e alle infrastrutture.

L’azione svolta da Consap si estende anche al monitoraggio dei progetti del Pnrr e alla digitalizzazione dei processi contabili. La Corte dei Conti ha sottolineato la necessità di potenziare i controlli e velocizzare i tempi di risposta verso gli enti locali calabresi.

In una regione segnata da criticità strutturali, la gestione trasparente delle risorse pubbliche e l’efficace operatività dei fondi di solidarietà costituiscono una leva imprescindibile per tutelare i diritti dei cittadini e promuovere lo sviluppo economico locale.

L’utile netto a 3,26mln

Entrando nel dettaglio dell’analisi contabile, la Sezione controllo enti della Corte dei conti ha formalizzato l’approvazione della relazione sulla gestione 2024 della società in house del Mef non quotata in borsa, attraverso la Delibera 159/2026.

Il bilancio d’esercizio 2024 si è chiuso con un utile lordo di 3,29 milioni di euro (in contrazione di 6,29 milioni rispetto all’esercizio 2023) e un utile netto pari a 3,26 milioni.

Un risultato da ascrivere quasi esclusivamente al saldo positivo maturato dalla gestione finanziaria (+6,4 milioni di euro), che ha consentito di bilanciare ed compensare il saldo negativo registrato dalla gestione caratteristica, fermatosi a -3,1 milioni di euro.

Lo Stato Patrimoniale

Sotto il profilo patrimoniale, la Corte ha preso atto della scelta di confermare la svalutazione totale della quota detenuta nel Fondo comune di investimento chiuso “Sansovino“.

A tal proposito, i giudici contabili hanno raccomandato di avviare le verifiche necessarie per accertare eventuali responsabilità ai sensi del Codice civile, raccomandando massima vigilanza nella fase di liquidazione e una costante informazione all’azionista unico.

A fine 2024, le immobilizzazioni finanziarie ammontavano a 93,30 milioni di euro (-0,16 milioni sul 2023), composte per 92,28 milioni da titoli di Stato, con un valore nominale complessivo dei titoli in portafoglio pari a 92,20 milioni (in calo di 20,5 milioni rispetto all’anno precedente).

Il patrimonio netto si è attestato a 148,37 milioni di euro (-6,31 milioni), mentre i crediti dell’attivo circolante sono saliti a 30,96 milioni di euro (rispetto ai 9,41 milioni del 2023).

Sul versante del passivo, il fondo rischi e oneri futuri ha raggiunto i 9,37 milioni di euro (+0,7 milioni). In significativo miglioramento la posizione debitoria complessiva: i debiti di Consap sono scesi del 19,79%, attestandosi a circa 147,28 milioni di euro (composti prevalentemente da 144,84 milioni di “altri debiti”, 1,34 milioni verso fornitori, 625 mila euro verso istituti previdenziali e 467 mila euro di debiti tributari).

Il rendiconto finanziario evidenzia una flessione delle disponibilità liquide, passate da 221,77 a 169,66 milioni di euro, a causa dei flussi negativi della gestione reddituale e del finanziamento, compensati solo in parte dall’attività di investimento.

Sul fronte delle gestioni separate, la riscossione in rivalsa dei crediti ha generato incassi per 3,49 milioni di euro (3,59 milioni nel 2023).

Le raccomandazioni

La magistratura contabile ha inoltre passato sotto lente le operazioni di efficientamento dei portafogli titoli (compiute nel 2024 e proseguite nel 2026), oltre ai ruoli operativi svolti dalla concessionaria in qualità di centrale di committenza, stazione appaltante ausiliaria e soggetto attuatore.

Alla luce di tale complessità, la Corte ha raccomandato al Mef di procedere con l’aggiornamento delle Direttive pluriennali previste dallo Statuto — elemento chiave per l’esercizio del controllo analogo — sollecitando al contempo la società a presidiare costantemente l’equilibrio economico-finanziario e l’adeguatezza del proprio modello organizzativo.

Sul capitolo uscite, nel 2024 si è registrata una lieve flessione dei costi complessivi e medi del personale, degli approvvigionamenti di mercato e delle consulenze, consentendo a Consap di centrare l’obiettivo di efficientamento concordato con il Mef per il triennio 2023-2025.

L’incidenza dei costi operativi sul valore della produzione si è attestata al 97,7%, contro una media triennale di riferimento del 98,3%. Ciononostante, la Magistratura contabile ha formulato precise indicazioni operative per il futuro: la necessità di un attento monitoraggio delle spese di rappresentanza, la definizione di obiettivi di performance aziendale realmente sfidanti, il rigoroso rispetto dell’obbligo di motivazione negli affidamenti diretti e, per le prossime campagne di reclutamento, la valutazione di contratti collettivi di comparto alternativi e meno onerosi rispetto a quello del settore assicurativo.

📁 Qui La relazione

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