“Venga fermata la corsa al cemento perché si attuino le direttive europee dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile! L’Amministrazione Comunale di Cosenza termini le opere pubbliche iniziate e abbandonate come il Centro Polifunzionale e le piscine sul lungofiume, il contratto di quartiere di Santa Lucia e il parcheggio di Portapiana”.
È l’appello accorato di Rete Umana all’amministrazione locale, il movimento infatti conduce da tempo un vasto progetto di rigenerazione territoriale per il recupero del centro storico cittadino e che denuncia luoghi divenuti ormai “un ricettacolo di ogni sorta di abbandono e incuria, in cui dilagano anche fenomeni di micro-criminalità. Terminare le opere pubbliche lasciate al degrado – conclude il movimento Noi – deve essere oltre che una missione, un dovere istituzionale al quale non si può più abdicare”.






























