In occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, l’avvocata Fiorella Palmieri, Garante del Comune di Crotone per la tutela delle persone con disabilità, ha voluto condividere il significato e gli obiettivi del percorso avviato nel corso dell’anno, un cammino che sta prendendo forma con la comunità e che è orientato alla piena inclusione di tutti i cittadini.
Una strategia strutturata
L’avvocata Palmieri ha spiegato che l’attività sviluppata in questi mesi, in stretta sinergia con l’Amministrazione comunale, ha rappresentato l’avvio di un lavoro strutturato e continuativo.
Questo lavoro è fondato in modo cruciale sul coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nei processi decisionali che le riguardano. In questa direzione, sono stati promossi e attivati – anche grazie al prezioso supporto delle commissioni consiliari – specifici protocolli d’intesa e tavoli permanenti di confronto.
Questi spazi sono concepiti come luoghi nei quali cittadini, associazioni, amministrazione comunale ed enti preposti potranno collaborare attivamente alla definizione e alla realizzazione di percorsi concreti per l’inclusione, la vita indipendente, l’autonomia e la partecipazione attiva.

Le politiche locali efficaci
La Garante ha sottolineato con forza che la presenza delle persone con disabilità all’interno di questi strumenti di lavoro non è da considerarsi un semplice valore aggiunto, bensì una condizione essenziale affinché le politiche locali messe in atto riescano a rispondere con la massima efficacia e concretezza alle esigenze reali della comunità.
La figura del Garante comunale, inoltre, permette all’Amministrazione di operare con maggiore continuità, tempestività e capacità di ascolto, riuscendo a promuovere interventi sempre più aderenti ai diritti e alle aspettative delle persone con disabilità.
In questa giornata internazionale, l’avvocata Palmieri rinnova l’auspicio che il percorso verso l’eliminazione di ogni barriera – sia essa fisica, culturale o sociale – possa proseguire e rafforzarsi in modo unanime e condiviso.
La Garante ha concluso dichiarando che solo attraverso un impegno comune e trasversale sarà possibile costruire una città pienamente accessibile, un luogo in cui ogni persona sia realmente messa nelle condizioni di vivere appieno, partecipare e contribuire in modo significativo alla vita collettiva.































