“È una delle prime problematiche delle quali mi sono occupato, fin dai primi mesi del mio insediamento,tanto che fu l’Amministrazione a chiedere all’Arpacal di effettuare i rilievi necessari”. Ad affermarlo l’ assessore all’Ambiente del comune di Cosenza, Roberto D’Alessandro, in un intervento sull’inquinamento elettromagnetico che coinvolge l’area di via Popilia per la presenza dell’elettrodotto Mucone. E continua:” le misurazioni dell’Arpacal dissero che le emissioni prodotte dall’elettrodotto costituiscono un fattore di rischio, responsabile di un danno cronico. Nella zona, infatti, anche come fatto rilevare dal Comitato spontaneo che si formò, c’è stata nel tempo una significativa incidenza di tumori. Il conseguente tavolo permanente, voluto dall’Amministrazione comunale per affrontare la problematica insieme ai soggetti coinvolti – ricorda D’Alessandro – non ha dato purtroppo l’esito sperato proprio per l’assenza di Terna, la società titolare dell’impianto. L’Amministrazione comunale ha sempre avuto ben chiare le possibili soluzioni al problema: dall’interramento, alla messa in sicurezza con schermi sino al trasferimento dell’impianto. Purtroppo Terna, anche se mai formalmente – afferma l’assessore all’ambiente – ha fatto sapere di non essere intenzionata ad intervenire, affermando che i dati delle misurazioni rientrano comunque in quei limiti di legge che non rendono necessario un provvedimento. L’Amministrazione comunale non desiste – annuncia D’Alessandro. Quindici giorni fa e’ partita la convocazione di un nuovo incontro presso l’assessorato, che si terrà mercoledì 14 aprile, insieme ad Arpacal, alla Circoscrizione ed al Presidente del Comitato Spontaneo di via Popilia, proprio per determinarci alla luce del diniego di Terna”.
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