Nelle terre di Calabria, tra le colline di Crotone e Cosenza, si spegne una luce preziosa per venti giovani con disabilità neurosviluppative. I progetti “Mettiamo su Casa” e “Il Fiore di Mandorlo”, finanziati dalla Legge 112/2016 sul “Dopo di Noi”, chiudono i battenti il 23 dicembre, dopo aver tracciato sentieri di autonomia per chi ha sempre lottato contro l’ombra della dipendenza familiare.
Risultati e numeri concreti
L’associazione “Gli altri siamo noi”, artefice di questa esperienza, celebra un impegno coraggioso: oltre 184.000 euro pubblici, arricchiti da 37.500 di cofinanziamento privato e volontario, hanno generato 4.700 ore di supporto specialistico. Psicologi, educatori e operatori sanitari hanno guidato i partecipanti – sedici a Crotone dal luglio 2024 e quattro a Cosenza – attraverso laboratori di vita indipendente, competenze domestiche e primi passi nel mondo del lavoro.
Un volano per il territorio a rischio
Questi interventi non sono stati solo un ponte verso l’autodeterminazione per i beneficiari e un sollievo per le famiglie, ma un motore economico locale. La rete di professionisti coinvolti rischia oggi di dissolversi senza fondi continuativi, vanificando conquiste sociali e opportunità occupazionali in un welfare già fragile. L’appello è chiaro: servono programmazioni pluriennali per preservare questo ecosistema umano, evitando il fallimento doppio di perdita di autonomie e dispersione di talenti qualificati.





























