Nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, nelle adiacenze della casa in cui era ristretto aveva allestito una vera e propria piantagione di cannabis indica, con piante – già in piena inflorescenza – alte circa due metri e mezzo, coltivate con cura e attrezzate di un sistema rudimentale di irrigazione.
La scoperta dei militari
La scoperta l’hanno fatta i carabinieri della Compagnia di Bianco, in particolare della dipendente stazione di Africo Nuovo che hanno quindi fatto scattare di nuovo le manette ai polsi del soggetto, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scaturita nel corso di un normale servizio di verifica presso l’abitazione dell’uomo, durante il quale i militari hanno percepito chiari indizi di una possibile presenza di droga, dubbi fugati con delle perquisizioni che hanno consentito di scoprire la coltivazione illegale nelle pertinenze dell’immobile.

L’ipotesi dello spaccio
Nel corso delle attività i carabinieri hanno anche trovato e sequestrato alcuni bilancini di precisione e materiale ritenuto idoneo al confezionamento, elementi che fanno ipotizzare un’attività di produzione e di possibile cessione dello stupefacente. Il tutto è stato sequestrato, mentre le piante sono state campionate per le successive analisi di laboratorio.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e con precedenti per reati di diversa natura, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, è stato sottoposto nuovamente ai domiciliari.




























