Nel solco della fitta e incessante manovra di controllo del territorio che sta interessando le principali località balneari dell’alto Tirreno cosentino in questa calda settimana di Ferragosto, i Carabinieri della Compagnia di Scalea continuano a vigilare capillarmente a tutela della sicurezza pubblica. L’obiettivo strategico del dispositivo straordinario messo in campo è quello di prevenire il consumo di droga in occasione dei numerosi eventi e spettacoli pubblici in programma sulla costa.
L’arresto in flagranza
Dopo i recenti e significativi interventi nei centri nevralgici della movida come Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella e Scalea, l’attenzione investigativa dell’Arma, sempre coordinata in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Paola, si è spostata su Diamante, confermando l’efficacia e la reattività della rete delle Stazioni dei Carabinieri, insostituibili presidi di legalità a diretto e costante contatto con la cittadinanza.
Proprio in questo scenario operativo di prevenzione, nella mattinata di ieri, giovedì 13 agosto, i militari di Diamante, all’esito di un mirato accertamento eseguito d’iniziativa, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 28enne del posto con precedenti di polizia. Il giovane è ritenuto gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In attesa del giudizio
Nel corso del controllo, sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari, all’esito delle quali hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 370 grammi di marijuana, unitamente a due bilancini elettronici, vario materiale idoneo al confezionamento delle singole dosi e la somma contante di 510 euro, ritenuta, secondo l’ipotesi d’accusa, il verosimile provento dell’illecita attività di spaccio.
Mentre il denaro veniva depositato sul Fondo Unico Giustizia, e la sostanza stupefacente con il materiale d’uso posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dei necessari accertamenti tecnici di laboratorio, l’arrestato veniva accompagnato presso la propria abitazione e sottoposto al regime dei domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.




























