Diritti e morti bianche: i dipendenti dell’Inl scendono in piazza

in Attualitàprovincia di Cosenza
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I dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (Inl) hanno deciso di scendere in piazza in una mobilitazione nazionale indetta da Fp-Cgil, Uil-Pa e Usb. La protesta si terrà martedì 25 novembre, dalle 10 alle 12.30, davanti a tutte le Prefetture d’Italia, inclusa quella di Cosenza. L’obiettivo è rivendicare i propri diritti retributivi e ottenere strumenti adeguati per contrastare efficacemente la illegalità e le morti sul lavoro.

Lo  scarso interesse

I sindacati denunciano che ai solenni annunci fatti dal Governo dopo gravi infortuni sul lavoro non seguono mai azioni concrete per potenziare e rendere funzionale l’ente. Gli ispettori operano in condizioni sempre più difficili.

Deficit tecnologico: gli ispettori operano senza una moderna struttura informatica e senza gli strumenti necessari per aggredire con efficacia le macro-illegalità sul territorio.

Promesse non mantenute, visyo che agli annunci successivi agli infortuni non seguono mai azioni concrete di potenziamento e funzionalità dell’ente.

La questione retributiva

La situazione economica del personale è critica e rappresenta un grave problema di attrattività per l’Ispettorato.

Trattamento economico insufficiente, viso che i dipendenti sono stati esclusi dall’incremento del salario accessorio e lamentano retribuzioni non commisurate agli alti compiti e alle gravi responsabilità. Manca un sistema indennitario adeguato.

L’ente non è attrattivo, considerata la scarsa retribuzione e la carenza di strumenti hanno reso l’Inl poco appetibile. I nuovi assunti “fuggono” e i recenti concorsi si sono rivelati un “flop”, compromettendo la copertura degli organici.

Gli obiettivi del presidio

Durante la mobilitazione, i lavoratori chiederanno un intervento immediato al Governo per sanare le carenze.I lavoratori chiederanno un incontro con i Prefetti per la consegna di un documento formale indirizzato alla Ministra Calderone.

Il documento chiederà interventi concreti e modifiche in fase di conversione del Decreto Sicurezza, ritenuto insufficiente per contrastare efficacemente le morti sul lavoro.Il Segretario Generale Fp Cgil Cosenza, Alessandro Iuliano, ha firmato il comunicato stampa che mette in luce la necessità urgente di intervenire per irrobustire l’Ispettorato e garantire legalità e sicurezza nel mondo produttivo italiano.

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