Le notizie che arrivano dall’ospedale Gaslini di Genova portano un primo raggio di luce in una vicenda segnata dal dolore. La bambina di 6 anni, Maria Luce, rimasta gravemente ferita nella drammatica tragedia di via Zanotti Bianco a Catanzaro, dove hanno perso la vita la mamma e i suoi due fratellini rispettivamente di 4 mesi e 4 anni, sta lottando con una forza straordinaria nel reparto di Terapia Intensiva del nosocomio ligure. Sebbene la prognosi resti riservata, i medici iniziano a osservare segnali che permettono di guardare al futuro con un cauto ottimismo, merito di un lavoro incessante iniziato già in Calabria.

Dramma a Catanzaro: mamma si lancia dal balcone coi tre figli
Segnali di ripresa
Il momento più significativo è avvenuto nel buio della notte tra venerdì e sabato, quando i medici hanno deciso di procedere con l’estubazione.
La piccola è stata finalmente autonomizzata dalla ventilazione meccanica e, da oggi, non è più sottoposta a sedazione farmacologica.
Secondo quanto riportato dall’equipe medica, “il quadro neurologico appare, al momento, promettente”. L’obiettivo principale resta ora il mantenimento di questa stabilità clinica per favorire ogni minima potenzialità di recupero neurologico.
Le speranze per Maria Luce appese al sottile filo del Gaslini: la corsa per la vita

Un volo per la vita
Dietro questo delicato miglioramento c’è stata una macchina dei soccorsi complessa e impeccabile, che ha agito in regime di continuità assistenziale.
Un medico e un’infermiera del Gaslini sono volati fino a Catanzaro per prendere in carico la piccola, collaborando fianco a fianco con i colleghi calabresi che l’avevano stabilizzata in precedenza.
Il trasferimento a Genova è stato un vero e proprio miracolo di logistica e medicina, reso possibile grazie al 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, che ha messo a disposizione un aereo allestito come una vera unità di rianimazione volante.
Tragedia in via Zanotti Bianco: Maria Luce combatte tra la vita e la morte

Sinergia tra regioni
Una operazione che ha messo in luce una straordinaria collaborazione tra la sanità ligure e quella calabrese. Il coordinamento tra gli ospedali e le forze armate ha permesso di trasportare la bambina in totale sicurezza, garantendole le migliori cure specialistiche disponibili nel minor tempo possibile.
Ora l’attenzione resta massima sulle reazioni del suo fisico, mentre l’intera comunità attende con il fiato sospeso che la piccola possa finalmente superare i momenti più critici di questa battaglia.
Intanto, ieri pomeriggio, nella Basilica Maria Santissima dell’Immacolata di Catanzaro, si sono svolti i funerali, molto partecipati, della mamma di Maria Luce, Anna Democrito, di 46 anni, del fratellino Giuseppe, di appena 4 mesi, e dell’altro fratellino Nicola, di soli 4 anni.
Tragedia di Catanzaro, l’ultimo saluto. La Calabria tutta abbraccia il dolore del papà





























