Ecoritmi Culturali: Magarìa ed Ettore Castagna chiudono il festival

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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Dopo il successo del Piccolo coro del Teatro Rendano diretto da Maria Carmela Ranieri nella Sila, il festival Ecoritmi Culturali giunge al termine in Contrada Granaro. Gli eventi previsti per sabato 2 e domenica 3 maggio celebrano la memoria e la ricerca storica della tradizione calabrese grazie all’impegno dell’Associazione Demetra.

I riti del Mediterraneo

L’ultimo fine settimana si apre con il laboratorio CreatiVita condotto dal regista Luca Mazzei. L’incontro punta a esplorare il concetto di vita attraverso la creatività e il linguaggio del corpo, offrendo ai partecipanti una lettura metaforica dell’esistenza umana.

Sabato sera va in scena lo spettacolo Magarìa. Elegia di un mondo perduto, con i costumi di Eliana Iorfida e la regia di Francesco Gallelli. La rappresentazione indaga il rapporto tra uomo e natura, mettendo in luce ritualità antiche e occulte comuni ai popoli della Calabria e del Nord Africa.

Strumenti della memoria

La chiusura di domenica è affidata a Ettore Castagna, che guida un laboratorio sulla costruzione di strumenti tradizionali prima del concerto Accussì mi ricordu. La performance intreccia i suoni della chitarra battente e della lira con storie legate alla memoria musicale e alla sperimentazione antropologica.

Il responsabile Luca Mazzei descrive il festival come un dispositivo capace di connettere l’arte all’ambiente naturale in modo simbolico. Le esibizioni in Sila non sono semplici eventi ma spazi esperienziali dove la musica entra in sintonia profonda con il paesaggio circostante.

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