Una crisi che si prolunga da settimane e che sta mettendo a dura prova la tenuta sociale ed economica del capoluogo pitagorico. Le ripetute interruzioni nell’erogazione dell’acqua potabile a Crotone, causate da gravi e reiterati guasti alle condotte principali, sono ora al centro di una dura iniziativa politica guidata in prima linea dai consiglieri comunali Giuseppe Fiorino, Pamela Guidoni e Pantaleone Telemaco Pedace.
I disagi della popolazione e il diritto all’acqua
La situazione epidemiologica e igienico-sanitaria della città è monitorata con estrema apprensione. Negli ultimi giorni, intere aree del territorio comunale sono rimaste completamente a secco, privando migliaia di nuclei familiari della possibilità di svolgere le più basilari attività quotidiane. Il problema non risparmia i soggetti fragili: anziani soli, malati e neonati stanno subendo i contraccolpi più duri di una gestione infrastrutturale che mostra drammaticamente il fianco. Anche il comparto commerciale, in particolare quello della ristorazione e dei servizi, registra perdite economiche ingenti a causa delle chiusure forzate per mancanza di requisiti igienici minimi.
La mozione consiliare e le richieste a Sorical
Di fronte a questo scenario emergenziale, si registra l’intervento formale dei consiglieri Giuseppe Fiorino, Pamela Guidoni e Pantaleone Telemaco Pedace volto a impegnare severamente il Sindaco e la Giunta Comunale. Attraverso un atto di mozione, i tre esponenti politici chiedono alla governance cittadina di pretendere da Sorical S.p.A. una dettagliata relazione tecnica che chiarisca definitivamente le cause strutturali della rottura delle tubazioni e i tempi certi di ripristino. La politica locale chiede a gran voce l’attivazione immediata e coordinata di misure straordinarie di supporto, come il posizionamento strategico di autobotti e punti di approvvigionamento alternativi, dando priorità assoluta alle strutture sensibili come ospedali, scuole e case di cura.
Indennizzi automatici e ristori per le utenze
Un punto cardine dell’iniziativa intrapresa da Giuseppe Fiorino, Pamela Guidoni e Pantaleone Telemaco Pedace riguarda la tutela economica dei contribuenti crotonesi. Nel testo dell’atto viene esplicitamente richiamata la regolamentazione nazionale ARERA, la quale stabilisce precisi standard di qualità contrattuale e tecnica. Viene dunque richiesto di verificare la sussistenza dei presupposti per l’applicazione degli indennizzi automatici. I cittadini non dovranno farsi carico di complessi iter burocratici: il rimborso per il danno subito dovrà essere accreditato in modo trasparente direttamente nelle prime fatturazioni utili. Si sollecitano inoltre, d’intesa con la Regione Calabria e gli enti di ambito, misure straordinarie di sgravio e riduzione dei canoni sia per le utenze domestiche che per le attività produttive colpite.
Trasparenza e flussi informativi alla cittadinanza
Un altro elemento di forte criticità evidenziato dai consiglieri riguarda la gestione delle informazioni. Spesso la cittadinanza si è trovata a dover affrontare i distacchi idrici senza il dovuto preavviso, restando nell’impossibilità di fare scorte preventive. La mozione presentata da Giuseppe Fiorino, Pamela Guidoni e Pantaleone Telemaco Pedace impone un cambio di rotta radicale: l’Amministrazione deve garantire un flusso informativo tempestivo, chiaro e accessibile a tutti, sfruttando ogni canale di comunicazione disponibile. Infine, viene sancito l’obbligo per l’esecutivo cittadino di riferire periodicamente in Consiglio Comunale sullo stato di avanzamento delle interlocuzioni con il gestore idrico e sull’effettivo riconoscimento dei diritti della popolazione.




























