Il territorio crotonese affronta un’emergenza permanente a causa del ripetuto cedimento della condotta principale che alimenta la rete idrica comunale. Secondo quanto denunciano i gruppi consiliari Per La Nostra Crotone e Movimento Cinque Stelle, la situazione attuale non rappresenterebbe più un episodio occasionale, bensì una crisi radicata. La minoranza prende quindi una posizione durissima evidenziando che “l’ennesimo cedimento della condotta principale che alimenta il territorio … certifica il fallimento della gestione del servizio idrico a livello regionale e locale”.

Un’altra falla nella stessa condotta, Crotone di nuovo senz’acqua
La stanchezza dei cittadini
Le famiglie e le imprese sono ormai allo stremo, costrette a subire continui disservizi e una totale incertezza sulla fornitura quotidiana.
Secondo l’opposizione, l’impatto sul tessuto cittadino sarebbe devastante e si sarebbe trasformato rapidamente in “un’emergenza sanitaria, sociale ed economica che incide pesantemente sulla qualità della vita dei cittadini”.
Negli uffici del municipio si rincorrono le riunioni d’urgenza tra il sindaco e i responsabili delle società di gestione, ma la fiducia delle minoranze è ormai azzerata. I consiglieri comunali esprimono apertamente il proprio scetticismo sull’esito di questi incontri istituzionali.
La critica verso l’azione dei vertici locali è netta, poiché “nelle prossime ore l’Amministrazione uscirà con il solito comunicato rassicurante, parlando di tavolo proficuo e della solita promessa di un imminente ritorno alla normalità” affermano.
La comunità chiede invece un cambio di rotta immediato, rifiutando la retorica dei rinvii e delle giustificazioni perentorie. Le forze di opposizione insistono: “siamo stanchi di questa narrazione, non ci si può più limitare a rincorrere le emergenze così come è stato fatto sino ad oggi”.
Le richiesta del passo indietro
In piena sintonia con le posizioni espresse dal Partito Democratico sulla necessità di una programmazione seria, i gruppi Per La Nostra Crotone e Movimento Cinque Stelle respingono fermamente la logica dello scaricabarile.
La richiesta politica è drastica e punta ai massimi livelli della gestione idrica. I consiglieri domandano atti formali immediati: «Chiediamo che i vertici di Arrical, Sorical e del Consorzio di Bonifica si dimettano, assumendosi la piena responsabilità di una gestione che si è dimostrata gravemente inadeguata”.
Sotto accusa finisce anche l’incapacità di sfruttare i cospicui finanziamenti europei, specificando che le aziende sono state “incapaci di potenziare la rete idrica nella provincia di Crotone pur avendo a disposizione ingenti risorse economiche messe a disposizione dall’Europa attraverso i fondi Pnrr”.

Un Consiglio Comunale aperto
La trasparenza e il rispetto per la popolazione diventano i temi centrali della mobilitazione politica delle opposizioni. Per dare voce ai disagi della cittadinanza, i movimenti intendono attivare gli strumenti previsti dallo statuto dell’ente locale.
In base alle normative vigenti, “ai sensi dell’art 44 bis del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, chiederemo a tutti i consiglieri comunali di sottoscrivere una richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale Aperto”.
L’iniziativa, secondo i due Gruppi consiliari, permetterà alle associazioni e alle categorie produttive di intervenire pubblicamente nel dibattito.




























