“Con la speranza che il mio gesto di protesta possa finalmente far comprendere alla Regione Calabria la gravità della situazione che stiamo vivendo, desidero ribadire pubblicamente ciò che da mesi denunciamo con forza: l’erosione costiera ha raggiunto livelli tali da mettere a rischio la sicurezza, l’economia e la dignità del nostro territorio”.

In attesa di una risposta
Inizia così la nota diffusa dal primo cittadino di Crucoli, Cataldo Librandi, che da questa mattina ha inscenato una protesta salendo a bordo di una piccola imbarcazione a motore, che rimarrà ormeggiata in mare in attesa di una risposta ufficiale da parte della Regione Calabria.
“Non si tratta più di un problema amministrativo, né di un semplice ritardo tecnico. È una vera emergenza ambientale” denuncia ancora il sindaco. spiegano come ogni giorno che passi senza interventi concreti esporrebbe la cittadina sullo Iono crotonese, al pericolo di ulteriori mareggiate, che potrebbero cancellare ciò che resta del litorale, già devastato dal ciclone Harry e da anni di mancata protezione.

Una voce per la comunità
“Il mio gesto non è una provocazione. È un appello. È la voce di una comunità che non può più attendere. È la richiesta di un impegno immediato, chiaro e verificabile” dice ancora Librandi.
Il sindaco chiede dunque alla Regione Calabria di comunicare senza ulteriori rinvii l’avvio dei lavori di mitigazione delle barriere soffolte, un’opera attesa da più di 10 anni e oggi indispensabile per evitare un danno irreversibile.
“La nostra costa non può permettersi un’altra mareggiata” rivendica dunque il primo cittadino. “La nostra economia non può sopportare un’altra stagione turistica compromessa. La nostra comunità non può essere lasciata sola ancora una volta. Il mio gesto è un atto di responsabilità verso Crucoli. Ora serve un atto di responsabilità da parte della Regione“, conclude il sindaco Lirandi.




























