Escavatore in fiamme a San Teodoro: Antimafia vigila sui lavori Pinqua

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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Intorno alle 1:30 della notte scorsa, ignoti hanno dato fuoco a un escavatore dei lavori Pinqua, il Programma Qualità Abitare, nel rione San Teodoro di Lamezia Terme. Il Sindaco della città della Piana, Mario Murone, non nutrendo dubbi sulla matrice del gesto, ha condannato fermamente l’atto intimidatorio, esprimendo piena solidarietà alla Ditta Ferraro Spa.

Attacco al futuro della città

“L’episodio colpisce la speranza e il riscatto di Lamezia”, dichiara il primo cittadino. I lavori Pinqua mirano infatti a trasformare e riqualificare il quartiere storico con fondi nazionali ed il mezzo incendiato, andato distrutto, è ritenuto decisamente importante per il completamento dell’opera.

Il primo cittadino ha quindi esortato l’impresa a “proseguite senza arretrare” perché “la città onesta è con voi”.  “L’attacco subito –ha evidenziato ancora – non è solo un danno materiale alla …, alla quale esprimiamo la nostra più sentita e incondizionata vicinanza, ma è un attacco diretto alla speranza, al futuro e al desiderio di riscatto dell’intera città di Lamezia”.

Il Protocollo in Prefettura 

Nei giorni scorsi, in Prefettura a Catanzaro, è stato sottoscritto anche un Protocollo d’Intesa volto a rafforzare la sinergia tra Istituzioni e Forze dell’Ordine nella prevenzione e nel contrasto alla criminalità organizzata e comune.

“L’attenzione della Prefettura e della Questura sul territorio di Lamezia Terme è del massimo livello e senza sosta, così come sicuramente lo è stata e lo sarà l’azione della Distrettuale Antimafia. Sono fiducioso che si possa fare in tempi brevi piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili. La legalità e il diritto al futuro vinceranno su ogni forma di violenza e intimidazione”, ha concluso Murone.

“Un attacco diretto al futuro”

Anche la Fillea Cgil, per mando del suo segretario generale, Simone Celebre, ha voluto esprime la sua condanna del gesto e la sua solidarietà all’azienda e alle maestranze.

“L’incendio – afferma Celebre – non è solo un danno materiale, ma è un attacco diretto al futuro, alla speranza e al diritto al riscatto dell’intera comunità di Lamezia Terme. Colpire un intervento destinato a migliorare la qualità della vita dei residenti e a trasformare un quartiere storico, realizzato grazie a fondi nazionali e a un ambizioso progetto di rigenerazione, significa voler frenare – evidenzia il segretario generale del Fillea Cgil Calabria – lo sviluppo onesto e legale del nostro territorio”.

Il segretario si dice in conclusione fiducioso nell’operato delle Forze dell’Ordine, anche alla luce del recente protocollo sottoscritto in Prefettura, “affinché si faccia piena luce sull’accaduto e si individuino i responsabili”

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