Un’ampia adesione ha caratterizzato il presidio promosso questa mattina all’ingresso doganale del porto di Gioia Tauro dai sindacati Orsa Mari e Porti e Usb Calabria. La protesta si inserisce nel quadro di una mobilitazione nazionale nata dal mancato rispetto degli impegni presi dalle istituzioni.
Nello specifico, le sigle denunciano come il tavolo tecnico annunciato a maggio dal Ministero del Lavoro per il riconoscimento del mestiere portuale come usurante non sia mai stato avviato, lasciando senza tutele previdenziali adeguate una categoria esposta a turni h24, carichi pesanti e un’elevata età media dei lavoratori operativi.

L’attacco all’articolo 17 e le richieste
Nel mirino dei sindacati c’è anche un emendamento parlamentare alla riforma portuale che punta a consentire il ricorso diretto alle agenzie interinali, scavalcando le tutele previste dall’articolo 17 della legge 84/94. Secondo Orsa e Usb, la misura rischierebbe di spalancare le porte al dumping salariale e alla precarietà, compromettendo la sicurezza sulle banchine a favore di personale non formato.
In conclusione, chiedono il ritiro immediato dell’emendamento e la fissazione di una data certa per il tavolo ministeriale, assicurando che la mobilitazione proseguirà fino all’ottenimento delle tutele richieste.































