Estorsione a Filadelfia, beccato con le mani nel sacco. Arresto convalidato

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
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Nella giornata dello scorso ferragosto, i carabinieri della stazione di Filadelfia, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vibo Valentia e della stazione di Pizzo, hanno arrestato un uomo accusato di estorsione. L’operazione è scattata al culmine di un mirato servizio di osservazione e di pedinamento, organizzato per monitorare i movimenti della vittima e documentare lo scambio di denaro che era stato pianificato.

La consegna e il sequestro

I militari hanno seguito a debita distanza il percorso concordato per l’incontro, assistendo direttamente al passaggio della somma in contante.

In quel preciso momento, così, sono intervenuti con decisione, bloccando il soggetto in flagranza di reato. Durante le successive perquisizioni personali e sul veicolo, i carabinieri hanno inoltre ritrovato e sequestrato delle armi pericolose, tra cui un coltello a scatto con la lama da 16 centimetri ed un’ascia di circa 60 centimetri, ora al centro di ulteriori accertamenti.

Le decisioni del giudice

L’intera attività investigativa è stata coordinata sin dalle prime battute dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, guidata dal procuratore Elio Romano.

A seguito dell’udienza tenutasi il 18 agosto successivo, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale locale, accogliendo la richiesta della Procura, ha convalidato l’operato dei carabinieri e disposto per l’indagato la misura cautelare dei domiciliari, attualmente in fase di esecuzione.

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