Festa dei lavoratori con meno lavoratori: in Calabria sotto di 10mila, ed è pure difficile trovarli

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Nel 2022 in Calabria sono 529 mila gli occupati, numero ancora inferiore di 10 mila unità (-1,8%) rispetto ai 539 mila del 2019. L’ultimo anno (2021- 2022) tuttavia segna un recupero, con 8 mila unità in più (+1,5%).

Ѐ quanto emerge dal nel 24esimo report dell’Osservatorio Mpi di Confartigianato Calabria “Primavera 2023: tendenze, cambiamenti e incertezze”, uno studio approfondito che permette di realizzare un’analisi di dettaglio sull’occupazione in regione.

Tra le cinque province calabresi si distinguono così Vibo Valentia che supera i livelli occupazionali pre-crisi Covid-19 (+8,0%) e Reggio Calabria che li raggiunge senza superarli (+0,1%); tutte le altre province restano invece ancora sotto i livelli 2019 performando peggio della media regionale: Catanzaro (-2,6%), Cosenza (-4,0%) e Crotone (-5,1%).

A LIVELLO SETTORIALE, nel 2022 gli occupati della regione non raggiungono i livelli del 2019 nei Servizi, settore in cui lavorano il 71% degli occupati che si riducono di 19 mila unità (-4,8%), calo determinato principalmente dalla riduzione del numero di occupati nel commercio, alberghi e ristoranti (-12,2% > al calo del -1,2% rilevato per il comparto altre attività dei servizi).

Al contrario, vengono raggiunti e superati i livelli del 2019 nel settore chiave della ripresa post pandemia, le Costruzioni, che nel 2022 conta 9 mila unità in più (+23,6%) e nel settore del Manifatturiero esteso, che nel 2022 conta 3 mila unità in più (+8,8%).
A livello provinciale nel Manifatturiero esteso l’occupazione recupera e supera i livelli 2019 facendo meglio della media regionale a Vibo Valentia (+131,8%), che si posiziona 1a nel ranking nazionale, a cui segue Crotone (+34,6%), 3a nel ranking nazionale, e Catanzaro (+10,4%), mentre restano indietro rispetto ai livelli pre crisi Covid-19 Cosenza (-5,9%) e Reggio di Calabria (-15,3%).

Nei Servizi l’occupazione resta sotto i livelli pre-pandemia con riduzioni più marcate della media per Cosenza (-7,1%), Vibo Valentia (-7,5%), Crotone (-8,4%) e Catanzaro (-13,7%), quest’ultima occupa la 107a posizione su 107 della classifica nazionale per decremento più accentuato, al contrario recupera e supera il numero di occupati 2019 Reggio Calabria (+8,2%).

Nelle Costruzioni, invece, dinamiche migliori della media regionale si osservano per Catanzaro (+79,0%), che occupa la 5a posizione nella classifica nazionale, e Vibo Valentia (+58,1%).

INDIPENDENTI E DIPENDENTI

Nel percorso del recupero dell’occupazione pre-pandemia, non ancora concluso per la nostra regione, la componente che ha risentito maggiormente dello shock è quella dei lavoratori indipendenti.

Sono 131 mila nel 2022 gli indipendenti – imprenditori, liberi professionisti, lavoratori autonomi, etc. – pari a un occupato su 4 (il 24,7% dell’occupazione totale), in calo rispetto al 2019 di 12 mila unità (-8,4%).

A livello provinciale riduzioni più consistenti, rispetto al 2019, si rilevano per gli indipendenti di Reggio Calabria (-10,4%), Vibo Valentia (- 24,9%) e Crotone (-31,0%).

I dipendenti, che sono 398 mila e che rappresentano il 75,3% dell’occupazione complessiva, salgono, rispetto al 2019, di 2 mila unità (+0,6%). Il recupero dell’occupazione dipendente è trainato dall’occupazione a tempo indeterminato (+1,7% sul 2019), mentre calano le figure a tempo determinato (-2,5%).

Il mercato del lavoro va inoltre favorendo l’occupazione a tempo pieno (+4,4% sul 2019) rispetto al part time (-2,8%). A livello provinciale capacità di recupero più incalzanti rispetto alla media regionale della componente dipendente si osservano per le province di Vibo Valentia (+22,2%), Crotone (+6,0%) e Reggio Calabria (+3,7%). Dinamica opposta per l’occupazione dipendente a Catanzaro (-2,3%) e Cosenza (-5,4%).

LE ENTRATE PREVISTE AD APRILE

Ad aprile di quest’anno, complici le vacanze pasquali e il ponte del 25 Aprile e di fine mese, nella nostra regione la domanda di lavoro risulta vivace registrando rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente un incremento del +49,2% con oltre 7 mila entrate previste nel periodo, oltre 2 mila in più rispetto a quelle preventivate un anno fa.

A trainare la crescita della domanda il settore dei Servizi (+62,3%), in particolare quelli alle persone e i servizi di alloggio e ristorazione; servizi turistici.

Oltre quattro quinti della domanda di questo mese (l’80%) proviene dalle MPI del territorio. A livello provinciale la spinta alla crescita risulta più spiccata a Vibo Valentia (+75,4%), Reggio Calabria (+55,6%) e Catanzaro (+51,8%).

LE DIFFICOLTÀ DI REPERIMENTO

Persiste la problematica della difficoltà di reperimento: ad aprile di quest’anno la quota di entrate di difficile reperimento si attesta al 36,3%, superiore di 2,1 punti superiore a quella rilevata nello stesso periodo di un anno fa (aprile 2022).

Tra le province calabresi a risentire di più di questa criticità, sono Crotone (49,5% entrate difficili da reperire), Vibo Valentia (47,7%) e Catanzaro (45,8%).

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