Festa del Volontariato si conclude tra stand e contributi di varie associazioni

in Attualitàprovincia di Catanzaro
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Si è conclusa l’edizione 2019 della Festa del Volontariato, domenica scorsa al Parco della Biodiversità, il carattere provinciale che si è voluto dare alla festa ha fatto lievitare il numero delle associazioni partecipanti a circa sessanta, con un ventaglio di proposte, iniziative e laboratori creativi e dinamici molto più ampio.

Il momento di apertura degli stand disseminati lungo il viale principale del parco – che ha visto impegnato lo staff al completo del Csv, capeggiato dal presidente Luigi Cuomo e dal direttore Stefano Morena, alla presenza dei membri del direttivo, della presidente del Csv di Crotone, Lucia Sacco, del consigliere regionale Baldo Esposito e del portavoce del Forum del Terzo Settore di Catanzaro – Soverato, Giuseppe Apostoliti – ha dato il via alle innumerevoli attività che si sono alternate fino a sera.

I visitatori, che soprattutto nelle ore pomeridiane hanno preso letteralmente d’assalto i coloratissimi stand, hanno potuto così scegliere tra i laboratori di riuso della carta di “Amici con il Cuore” – la cui presidente, Antonietta Mannarino, ha anche presentato “La fiaba del foglio di carta” ai bambini che si sono alternati divertiti a leggerla – di realizzazione della “fioriera della solidarietà” assieme ai volontari del “Tribunale per i Diritti del Minore”; di yoga creativo, musicale e fitoterapico in compagnia di “Libellula”; di apprendimento di scrittura in Braille, con tanto di tavoletta, con la presidente dell’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti come insegnante.

E poi, ancora, la scelta si è allargata ai laboratori della “Fondazione Città Solidale”, alle dimostrazioni sull’importanza dell’utilizzo dei materiali lavabili da parte delle volontarie di “Acquamarina”; alle esercitazioni pratiche e coinvolgenti per i ragazzi che caratterizzano la “Pompieropoli” dei Vigili del Fuoco; alle conversazioni sulla medicina narrativa da parte di “Calma” (Calabria Malati Autoimmuni), ed alla votazione delle migliori fotografie sulla bellezza dei borghi dimenticati, puntualmente raccolte dall’associazione “Il Mantello” e già presentate in occasione del Festival di Savuci promosso ad agosto dal comune di Fossato Serralta.

Non sono mancate le occasioni per fare prevenzione della salute, e le file interminabili davanti al camper dell’Avis per un’ecografia alla tiroide stavano a dimostrarlo: così come non è mancata la possibilità di degustare i prodotti biologici dell’associazione “Volare senz’Ali”; di partecipare, genitori e figli, a test contro la violenza di genere e ambientale proposti dalle volontarie di “Attivamente coinvolte”; di assistere alle esercitazioni delle associazioni di Protezione Civile e di partecipare ai balli estemporanei dei vivacissimi Clown Vip.

Una festa all’insegna del “plastic free”. Già dall’incontro “pre-festa” al Musmi, in cui l’associazione Intercultura ha ben descritto la finalità che è alla base della sua fondazione, ovvero costruire ponti con altri paesi per allargare le menti e promuovere cultura tra le nuove generazioni, è venuto fuori l’argomento che ha fatto da filo conduttore alla festa: il rispetto dell’ambiente. Alcuni ragazzi, infatti, hanno reso testimonianza della loro esperienza in paesi come il Sudafrica e la Bosnia-Herzegovina, in cui ancora non è diffusa la pratica della raccolta differenziata, ma si è imparato a vivere con poco e ad evitare gli sprechi.

Anche lo spettacolo finale all’anfiteatro, “Buttalalà” dei Sognattori, ha promosso la raccolta differenziata in chiave ironica e didattica, attraverso l’impiego di materiali riciclati e restituiti a nuova vita. E pure l’aver distribuito ai volontari, sin dal mattino, bicchieri compostabili per attingere l’acqua alle fontane, evitando così l’aberrante utilizzo delle bottiglie di plastica, è stata una scelta etica del Csv di Catanzaro che è stata pienamente condivisa da tutti i partecipanti.

A dividere il palco con i “Sognattori” sono stati i ragazzi di “Ali d’Aquila”, con alcuni brani scelti dal musical dedicato a Don Bosco, ed infine i coristi dell’Uici, che hanno eseguito tre canzoni tratte dal loro cospicuo repertorio. Entrambe le associazioni hanno saputo ritagliarsi nel corso degli anni un loro spazio in ambito artistico, a riprova di come la musica e il ballo possano tramutarsi in una possibilità di inclusione che, per persone con disabilità e minorati visivi, non ha eguali per sentirsi parte integrante della società. E con le emozioni da loro suscitate è calato il sipario sulla sesta edizione della Festa, tra gli applausi di chi vi ha partecipato sin dal mattino e di chi ne ha avvertito l’entusiasmo.

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