A Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, l’XI edizione del Festival dell’Ospitalità solleva una questione fondamentale: chi decide il tempo con cui un luogo cambia? Dal 10 al 13 settembre l’evento targato Progetti Ospitali Aps propone incontri comunitari nati dalla distanza tra la frenesia turistica e i bisogni reali del territorio. I luoghi necessitano infatti di essere abitati e ascoltati prima di diventare un semplice prodotto promozionale.

Lo spopolamento delle aree
Si parte giovedì 10 settembre a Casa Comerci con il cortometraggio firmato da Maria Pia Tucci e Salvatore Insana. A seguire un dibattito sullo spopolamento promosso con Fondazione Con il Sud, a cui intervengono Fabrizio Minnella, l’assessore regionale Gianluca Gallo e Giorgio Ruggeri del progetto Santi Paduli, con la moderazione del dirigente regionale Anna Prenestini per analizzare le reti di cooperative rurali.
Tecnologia e filiera locale
Spazio poi a tecnologia e comunità con il dibattito sull’automazione tra Fabio Pasqualetti e Michele Kettmajer. Il tema della gestione territoriale vede protagonisti Luca Martinelli di Cooperativa di Comunità Fermenti Leontine e Giovanni Pizzochero di Avanzi, mentre Rita Bilotti e Coro Ortiz esplorano l’artigianato. Domenica Marcello Manti e Salvatore Ciociola di Slow Food Italia affrontano la tutela della biodiversità agricola.

Sperimentazione e comunità
L’iniziativa comprende laboratori con Gal Terre Vibonesi, Stefano Ravelli e Tommaso Castelli, affiancati dalle esperienze orientate da Marcella Stilo e Domenico Luci.
Come sottolinea Francesco Biacca: «Oggi il mercato turistico ci chiede di essere veloci, performanti e pronti al consumo, mentre i nostri paesi si spopolano e avrebbero bisogno di tempi medio-lunghi per essere curati e abitati, prima ancora che promossi». L’evento culmina con il pranzo di condivisione offerto da circa quaranta famiglie del posto.




























