Il modello innovativo di cura per le persone affette da demenza, ideato dalla Fondazione Ra.Gi., si espande nel borgo arbëreshë di Acquaformosa. Sabato 3 gennaio, presso il cinema parrocchiale, è stato presentato il progetto della nuova CasaPaese, una struttura che supera il concetto di degenza tradizionale per offrire un ambiente di vita quotidiana e familiare. Questa iniziativa segue il successo della prima esperienza di Cicala e i progetti avviati a San Pietro in Amantea e Miglierina, confermando la Calabria come regione all’avanguardia nell’approccio “Dementia Friendly”.
La visione comunitaria
L’incontro è stato moderato da Mons. Raffaele De Angelis, neo Vescovo di Piana degli Albanesi, il quale ha promosso con forza l’iniziativa dopo aver riscontrato le difficoltà di molte famiglie nel trovare assistenza dignitosa.
Il progetto gode dell’importante sostegno di Mons. Donato Oliverio, Vescovo di Lungro, che ha sottolineato come la parrocchia di San Giovanni Battista diventerà uno spazio di libertà e dignità per i malati.
Elena Sodano, presidente della Fondazione Ra.Gi. e mente dietro il format CasaPaese, ha spiegato che la struttura di oltre 15.000 mq accoglierà 20 ospiti in un contesto dove la comunità stessa diventa parte integrante della terapia.
La scienza e l’umanità
Alla presentazione sono intervenuti esperti del settore sanitario, tra cui il medico Domenico Raimondo e il neurologo Pasquale Capano, che hanno illustrato le diverse forme di demenza e l’importanza di un supporto non esclusivamente farmacologico.
La psicologa Amanda Gigliotti e la responsabile Valentina Corea hanno mostrato, attraverso un video 3D, come la struttura sarà priva di regole rigide, adattando i tempi degli operatori ai bisogni reali degli ospiti.
La sindaca di Acquaformosa, Annalisa Milione, ha evidenziato il valore sociale dell’opera, definendola un punto di riferimento per l’intero territorio della Sila Greca.
I prossimi passi
La filosofia di Elena Sodano prevede che non esista cura senza un territorio accogliente: il borgo di Acquaformosa non sarà un semplice sfondo, ma un elemento attivo nel restituire identità e relazioni ai pazienti.
Per sostenere la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali, verrà presto lanciata una campagna di crowdfunding aperta a tutti i cittadini e alle istituzioni.
L’obiettivo è creare un presidio affettivo e sociale capace di contrastare lo stigma della malattia e lo spaesamento che spesso colpisce le persone fragili e i loro familiari.































