Il settore agricolo della Piana di Sibari sta affrontando una crisi senza precedenti a causa di un’ondata di gelo estremo verificatasi tra la notte di San Silvestro e il primo dell’anno. Le temperature, scese abbondantemente sotto lo zero, hanno colpito duramente le coltivazioni di Cassano all’Ionio e Sibari, causando danni irreversibili a molte piante e distruggendo interi raccolti. Gli agricoltori locali segnalano colture completamente bruciate dal freddo, un evento che mette a rischio la stabilità economica di numerose aziende storiche del territorio calabrese.
Richiesta dello stato di calamità
Il consigliere comunale Stefano Pesce, esponente di Forza Italia e presidente della III Commissione Consiliare, è intervenuto con urgenza chiedendo al sindaco Gianpaolo Iacobini un intervento immediato. L’obiettivo è attivare gli uffici comunali e regionali per una verifica tecnica dei danni subiti. Stefano Pesce ha sollecitato l’avvio di sopralluoghi necessari per valutare se sussistano i presupposti legali per richiedere ufficialmente lo stato di calamità naturale alla Regione Calabria, garantendo così un supporto istituzionale rapido e concreto.
Tutela del comparto agricolo
L’iniziativa promossa dal gruppo consiliare Noi Insieme mira a ottenere ristori economici e strumenti straordinari per proteggere quello che è considerato il pilastro dell’economia locale. Secondo Stefano Pesce, la difesa dell’agricoltura nella Sibaritide coincide con la tutela del lavoro e dell’identità produttiva di migliaia di famiglie. Il coordinamento tra i vari livelli istituzionali diventa dunque fondamentale per attivare misure di sostegno capaci di risollevare un settore già provato, assicurando la sopravvivenza delle realtà produttive che operano in questa area d’eccellenza.




























