Geografie possibili, suoni nel silenzio: Virgilio Piccari racconta una Calabria da ascoltare

in Tempo liberoprovincia di Catanzaro
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La Calabria emerge non come un semplice sfondo geografico, ma come una presenza viva, stratificata e interrogante all’interno di Geografie possibili. Suoni nel silenzio, mostra fotografica personale di Virgilio Piccari, noto architetto e direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, che aprirà al pubblico a partire dal 15 luglio all’interno del suggestivo Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro. L’esposizione propone un affascinante e profondo attraversamento del territorio calabrese, rivolgendo un’attenzione particolare a Monasterace e ad altri luoghi della memoria in cui la natura e il tempo si fondono.

> Virgilio Piccari

La grammatica visiva

Nelle opere esposte il territorio non viene descritto come un freddo scenario cartolina, ma viene accolto come una presenza da ascoltare attraverso una rivelazione lenta.

Le immagini in bianco e nero costruiscono una grammatica visiva essenziale fondata sugli elementi primordiali del paesaggio, quali la luce che sfiora le montagne, il vento nelle vallate e il mare che dialoga con la pietra.

La scrittura visiva di Virgilio Piccari si muove abilmente sul confine tra ciò che l’immagine trattiene e ciò che lascia intuire oltre il fotogramma, restituendo alla fotografia la capacità di fermare l’istante senza esaurirne il respiro profondo.

Il dialogo tra due artisti

La scelta di guardare alla regione tramite la comunità di Monasterace non è affatto casuale, poiché in questa area la storia si deposita stabilmente nella materia.

Nel percorso dell’autore si può inoltre riconoscere una chiara prossimità di sguardo con l’arte di Carmelo Nicosia, punto di riferimento significativo per la sua attenzione alla complessa identità dei luoghi.

Questo intenso dialogo ideale aggiunge una chiave di lettura ulteriore all’esposizione, collocandola all’interno di una sensibilità colta e rigorosa che spinge il pubblico a riflettere sulla relazione profonda che unisce da sempre l’ambiente e il futuro.

Il profilo del direttore

La biografia del direttore dell’istituzione di alta formazione artistica musicale e coreutica aiuta a comprendere la natura matura di questa ricerca fotografica sul territorio.

La sua esperienza nella lettura dello spazio e la sua sensibilità verso i luoghi come bene comune si traducono in una dichiarazione d’amore alla Calabria.

La rassegna, curata dallo stesso fotografo insieme a Maria Saveria Ruga e Francesco Cuteri, sarà inaugurata alle 18 del 15 luglio e rimarrà aperta fino al 15 settembre nel polo espositivo sorto sulle ceneri dell’antico castello normanno.

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