I Carabinieri della Compagnia di Crotone e del Nucleo Investigativo hanno eseguito oggi un decreto di esibizione documentale emesso dalla Procura della Repubblica, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. L’operazione ha coinvolto Sorical (la società che gestisce il servizio idrico), Arsac (Agenzia Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura), Arrical (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche) e il Comune di Isola Capo Rizzuto.

Il metodo, i ruoli
L’attività, condotta in numerosi uffici e sedi istituzionali, mira ad acquisire documentazione tecnica, amministrativa e sanitaria per ricostruire ruoli, responsabilità e modalità di gestione del servizio idrico integrato nel territorio di Isola Capo Rizzuto.
Una necessità resa urgente dalle ordinanze sindacali degli ultimi anni, che hanno ripetutamente dichiarato la non potabilità dell’acqua e imposto limitazioni all’uso domestico, causando disagi e preoccupazione tra i residenti.
Acqua non potabile ad Isola Capo Rizzuto, la Procura indaga sul sistema idrico integrato
La criticità strutturale
La qualità dell’acqua è da tempo una criticità strutturale per la comunità locale. Negli ultimi mesi, le segnalazioni dei cittadini si sono moltiplicate, con richieste di interventi immediati e chiarimenti sulla sicurezza del servizio.
La situazione è ormai percepita come un’emergenza che incide sulla vita quotidiana di migliaia di persone.

L’operazione conferma l’attenzione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Crotone e della Procura locale nel contrasto ai reati ambientali e nella tutela dei servizi pubblici essenziali.
Un’azione che si inserisce in un percorso di vigilanza finalizzato a garantire condizioni di vita sicure e dignitose, riaffermando il diritto fondamentale di ogni comunità ad accedere senza rischi a un bene primario come l’acqua potabile.




























