Uno stabilimento balneare situato sul lungomare di Gioia Tauro, all’interno del quale opera una pizzeria-trattoria, è stato posto sotto sequestro dai carabinieri della locale Stazione.
Il provvedimento è arrivato al termine di un’attività di controllo che avrebbe fatto emergere diverse irregolarità nella gestione e nell’occupazione dell’area demaniale. Due persone, ritenute gestori dell’attività, sono state denunciate in stato di libertà alla Procura competente.
Le contestazioni
Al centro degli accertamenti c’è un’area di circa 230 metri quadrati di demanio marittimo. Secondo quanto ricostruito, una parte della superficie sarebbe stata utilizzata senza concessione o autorizzazione.
Per la restante porzione, invece, gli investigatori hanno esaminato una procedura di subingresso nella concessione. Una delle persone denunciate avrebbe dichiarato all’ente competente di essere erede del precedente concessionario, recentemente deceduto, ottenendo così la titolarità della concessione.
Scattano i sigilli
Ulteriori verifiche avrebbero evidenziato che la conduzione della pizzeria-trattoria era stata affidata a un’altra persona senza la preventiva autorizzazione prevista dall’articolo 45-bis del Codice della navigazione.
Alla luce delle irregolarità contestate, i carabinieri hanno sequestrato lo stabilimento e le aree annesse, apponendo i sigilli per impedirne l’utilizzo. Le due persone sono accusate, a vario titolo, di occupazione abusiva di spazio demaniale marittimo, invasione aggravata di terreni demaniali e falsa attestazione a pubblico ufficiale.




























