L’ex senatore di Forza Italia, Antonio Caridi, è stato assolto in appello, così come già avvenuto in primo grado, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. La decisione è arrivata dalla Corte di Reggio Calabria al termine del processo “Gotha”, celebrato con rito ordinario. Stessa decisione anche per l’ex parlamentare del Psdi Paolo Romeo, che in primo grado era stato condannato a 25 anni di reclusione.
Il fatto non sussiste
Quest’ultimo era considerato uno dei principali imputati del procedimento nato dalla riunificazione delle inchieste “Mamma Santissima”, “Reghion”, “Fata Morgana”, “Alchimia” e “Sistema Reggio”, ritenute dalla pubblica accusa capaci di far luce su una componente riservata che avrebbe influenzato gli equilibri della ’ndrangheta e le scelte della pubblica amministrazione.
Romeo è stato assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”, disponendo però la trasmissione degli atti in Procura per una rivalutazione dell’ipotesi di reato. Assolto anche Alberto Sarra, ex sottosegretario regionale, per il quale i giudici hanno affrontato il merito della vicenda nonostante il decesso avvenuto nelle scorse settimane.
Gli altri assolti
Le assoluzioni hanno riguardato infine anche Marcello Cammera, don Pino Strangio e l’avvocato Antonio Marra, tutti coinvolti nel procedimento con posizioni e pene differenti in primo grado.
Dopo la lettura della sentenza, Paolo Romeo ha commentato: “Cade definitivamente il teorema insito nel capo di imputazione. È durato dieci anni, siamo dovuti giungere sino al pronunciamento della Corte d’Appello per avere una soluzione perché il fatto non sussiste”.




























