Il Comitato 18 Gennaio ha sollevato un caso spinoso che tocca da vicino la gestione della sanità pubblica e il rispetto dei diritti dei malati. Attraverso una formale richiesta di chiarimenti urgenti, l’organismo si è rivolto direttamente al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e al Direttore Generale dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar. Al centro dell’istanza ci sono le notizie di stampa riguardanti presunte e gravi irregolarità nella gestione delle prestazioni sanitarie all’interno dell’ospedale di San Giovanni in Fiore, un caso che rischia di scuotere le istituzioni locali.
I dettagli della denuncia
Le ombre sollevate dal comitato riguardano l’ipotetica esistenza di un vero e proprio “sistema privilegiato” radicato nel presidio ospedaliero silano. Secondo quanto denunciato, ad alcuni esponenti politici locali e a figure molto vicine all’amministrazione comunale sarebbe stato permesso di bypassare completamente le lunghe liste d’attesa e persino l’obbligo di pagamento del ticket sanitario. Gli accessi irregolari avrebbero consentito di ottenere analisi e prestazioni in modo del tutto gratuito, sfruttando impropriamente gli spazi e il personale del reparto di Dialisi.
Il silenzio delle istituzioni
A distanza di due settimane dalle prime indiscrezioni e dall’invio delle prime segnalazioni, il Comitato 18 Gennaio ha deciso di rompere il silenzio istituzionale che ha avvolto la vicenda. L’associazione ha sollecitato un’ispezione immediata e l’avvio di verifiche interne rigorose per accertare le responsabilità e fare piena luce sull’accaduto. L’obiettivo dichiarato è quello di ricevere risposte chiare da chi governa la sanità regionale, interrompendo una mancanza di comunicazione non più tollerabile di fronte a accuse così circostanziate.
La difesa del diritto alla salute
La battaglia intrapresa dal comitato va oltre i confini del singolo comune e si inserisce in un contesto più ampio di giustizia sociale. In una regione in cui i cittadini si scontrano quotidianamente con le carenze della sanità e i tempi infiniti delle liste d’attesa, l’ipotesi di favoritismi personali legati alla politica rappresenta un’offesa intollerabile. Il Comitato 18 Gennaio ha ribadito che la salute è un diritto fondamentale e universale, che deve essere garantito a ogni singolo cittadino calabrese su basi di assoluta uguaglianza ed equità, senza alcuna corsia preferenziale.




























