Il Comitato Regionale Universitario di Coordinamento della Calabria, presieduto dal prof. Giuseppe Zimbalatti, si è riunito a Catanzaro per discutere di temi cruciali legati alla formazione accademica e scolastica. All’incontro hanno preso parte i rettori degli atenei calabresi (Giovanni Cuda, Gianluigi Greco, Nicola Casula e lo stesso Zimbalatti), insieme ai rappresentanti degli studenti e alle massime autorità istituzionali del settore.
Specializzazione per il sostegno
Il punto centrale all’ordine del giorno ha riguardato l’attivazione dell’XI ciclo (a.a. 2025-2026) dei percorsi di specializzazione per il sostegno destinati ai docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria. Gli atenei, seguendo le direttive del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, hanno deliberato sulla capacità formativa da proporre per ogni grado di istruzione.
Sinergia istituzionale
La seduta ha visto la partecipazione dell’assessore regionale Eulalia Micheli, delegata dal presidente Roberto Occhiuto, e del dott. Saverio Candelieri, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale e della direttrice Loredana Giannicola. La presenza di queste figure sottolinea la volontà di creare un raccordo solido tra il sistema universitario, il governo regionale e il mondo della scuola per rispondere efficacemente alle esigenze del territorio.
Difesa dell’offerta formativa
Nonostante le restrizioni ministeriali, il CoRuc ha deciso di riproporre il potenziale formativo dei cicli precedenti. Questa scelta nasce dalla necessità di tutelare i candidati soprannumerari e di garantire un’offerta didattica che risponda ai reali fabbisogni del sistema scolastico calabrese e nazionale. L’obiettivo è evitare che il divario tra formazione professionale e necessità delle scuole porti a un impoverimento culturale del territorio.




























