Una sala gremita in ogni ordine di posto ha accolto il professor Georg Gottlob per una conversazione sull’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale (IA) e il suo impatto. Ieri pomeriggio, presso il terrazzo del Museo Archeologico di Reggio Calabria, si è tenuta la conferenza “Psicoanalisi di ChatGPT”, parte del programma di eventi del Festival Cosmos, promosso dalla Città Metropolitana. L’accademico austriaco, che da Oxford è arrivato a insegnare all’Università della Calabria (Unical) a Cosenza e risiede a Paola, ha parlato a una platea composta da giovani studenti e non solo.
Intelligenza e ignoranza artificiale
L’approccio del Prof. Gottlob agli Llm (Large language models) e i suoi studi lo portano a discutere di “intelligenza e di ignoranza artificiale“. Sebbene la materia risulti “tanto impattante quanto affascinante da approfondire”, il professore ha voluto intercettare sia i punti di forza sia le incertezze e i dubbi che questa nuova era digitale porta con sé. Il docente Unical ha sottolineato che c’è ancora spazio per definire le giuste regole di ingaggio, poiché la fase tecnologica attuale non è ancora pienamente dominata dall’IA. Tuttavia, ha chiarito ai presenti che la strada è segnata: l’Ia sarà “parte integrante delle nostre vite e sarà un modello di lavoro con cui bisognerà saper convivere”.
Il rischio delle false verità
Nonostante l’Intelligenza Artificiale abbia raggiunto interventi molto efficienti, capaci di elaborare grandi moli di numeri e dati e di sviluppare ragionamenti complessi, la convinzione di Gottlob è che la disciplina necessiti ancora di tempo e sviluppo. Ciò è cruciale per evitare di generare false verità, che l’utente rischierebbe di considerare “assolute verità”.
Il professore ha illustrato un esempio specifico: applicativi di Ia, come ChatGpt, in fase di ricostruzione dati, talvolta collegano tra loro informazioni non coerenti, producendo un risultato sbagliato. Questo accade, spiega Gottlob, perché ChatGpt lavora per “similarità“, cercando di correggere la mancanza di informazioni estrapolando “qualcosa di simile”. Lo stesso può avvenire con altri applicativi che “raccolgono” informazioni mancanti dal web, le quali, spesso, possono risultare non verificate, generando quindi false informazioni.
La missione scientifica
La missione che il professor Gottlob si pone per affrontare questa rivoluzione tecnologica è chiara: raccogliere richieste, parole e pensieri in grandi database è solo il primo passo. Per rielaborarli in modo corretto e veramente intelligente, è necessario un ulteriore sforzo scientifico sui sistemi. L’obiettivo è sviluppare meccanismi che possano riconoscere questi margini di errore o manipolazioni, in modo da evitarli o, ancora meglio, correggerli.
Conclusioni del Festival Cosmos
La conferenza del Prof. Gottlob è stata seguitissima e ha concluso un ciclo di interventi scientifici previsti dal programma del Festival Cosmos. La mattina, infatti, si è tenuta la relazione del Prof. Riccardo Barberi su “La misura del Tempo: il ruolo della Calabria” al Planetario Metropolitano Pythagoras.
Il Festival Cosmos si concluderà stasera, presso il Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria. Dalle ore 18:30 è prevista la consegna dei riconoscimenti alle scuole che hanno partecipato al Premio Cosmos Studenti e la cerimonia di premiazione del Premio Cosmos, seguita dal concerto finale “The sound of pop with the R.J.O. orchestra“, a cura dell’Associazione Rhegium Music Aps.




























