Una profonda occasione di riflessione sta interessando la città di Catanzaro. A partire da ieri, domenica 22 marzo, la parrocchia Santa Maria della Pace ospita l’ostensione della riproduzione fotografica della Sacra Sindone. L’iniziativa, nata dalla collaborazione con Othonia, non si limita alla semplice esposizione, ma si propone come un viaggio culturale e spirituale. Il tema centrale dell’evento scava nei secoli con un interrogativo diretto: “E voi, chi dite che io sia?”. Attraverso questo simbolo potente, la comunità è invitata a confrontarsi con il mistero della tradizione cristiana in un’epoca di grandi cambiamenti.
Le testimonianze
Il programma entra nel vivo con appuntamenti di alto profilo divulgativo. Mercoledì 25 marzo alle 18:30 si terrà la videoconferenza intitolata “La Sindone tra scienza e fede”.
Protagonista dell’incontro sarà la professoressa Emanuela Marinelli, docente dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e massima esperta internazionale del telo.
Il dialogo, moderato dalla giornalista Maria Rita Galati, promette di esplorare i confini tra indagine scientifica e devozione. Il giorno successivo, 26 marzo alle 18, il biblista don Edoardo Palma offrirà una meditazione sulla sensibilità matteana nella Pasqua di Gesù, arricchendo il percorso con una chiave di lettura teologica.

La comunità
L’evento dedica un’attenzione speciale anche alle nuove generazioni. Sabato 28 marzo alle 16, Paolo Budaci curerà un incontro pensato appositamente per spiegare la Sindone ai bambini con un linguaggio accessibile.
Per il parroco don Luciano Palombo, questa esperienza va oltre l’aspetto visivo: “L’ostensione diventa un’esperienza comunitaria. Un invito a fermarsi, osservare, interrogarsi”.
Secondo il sacerdote, in un tempo segnato dalla frenesia, queste iniziative restituiscono valore al silenzio e al confronto tra ragione e spirito. La città risponde così con una partecipazione autentica, riscoprendo nel volto impresso sul telo il senso della propria ricerca interiore.




























