Internati Militari calabresi, incontro a Lamezia per restituire memoria ai familiari

in Tempo liberoprovincia di Catanzaro
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La scrittrice reggina Letizia Cuzzola torna a occuparsi della vicenda degli Imi, gli internati militari italiani. Dopo il successo del suo romanzo storico intitolato Non muoio neanche se mi ammazzano, pubblicato da Morrone nel 2023, l’autrice ha proseguito le sue ricerche fino a realizzare un vero e proprio censimento dei calabresi segregati negli Stalag nazisti.

Un numero impressionante

Il risultato di questo imponente lavoro è il saggio I figli di nessuno tornano a casa. Internati militari italiani: diecimila calabresi nei lager nazisti, edito da I coribanti.

L’opera si avvale della prefazione di Francesco Kento Carlo e della postfazione firmata da Ippolita Luzzo, offrendo uno spaccato crudo e necessario su una pagina dolorosa della nostra storia regionale.

Sono ben diecimila i militari calabresi coinvolti in questa tragedia, uomini portati via per due anni da una terra già storicamente provata.

Il titolo del libro, I figli di nessuno tornano a casa, riprende una delle scritte che campeggiavano sui treni che riportarono in Italia i superstiti dei campi di internamento.

Si tratta di un messaggio chiaro che racchiude il sentimento di frustrazione e l’abbandono vissuto dai soldati prima, durante e dopo la loro detenzione.

Letizia Cuzzola analizza come questi uomini siano stati privati di una tutela internazionale, finendo in un limbo burocratico e umano che ha segnato per sempre le loro esistenze e quelle delle loro famiglie.

Un lungo percorso storico

Il saggio è strutturato in due parti distinte ma collegate tra loro. Nella prima sezione viene tracciato un percorso parallelo tra la storia generale degli anni compresi tra il 1943 e il 1945 e i passaggi normativi che portarono alla definizione dello status di Imi. L’autrice descrive minuziosamente le procedure di internamento e le durissime condizioni di vita all’interno degli Stalag.

La seconda parte si concentra invece su un’analisi della società calabrese negli anni della guerra, necessaria per comprendere il contesto di provenienza di questi militari.

Attraverso lo studio dei registri di rimpatrio della Croce Rossa Italiana, delle schede del Lessico biografico Imi e dei documenti dell’Archivio Arolsen, i dati sono stati elaborati provincia per provincia e città per città.

L’incontro pubblico

Sebbene non sia stato possibile pubblicare integralmente il censimento per la presenza di dati sensibili, Letizia Cuzzola ha scelto di restituire i documenti raccolti alle famiglie interessate.

Questo avverrà anche durante la presentazione ufficiale del volume, prevista a Lamezia, venerdì prossimo, 16 gennaio alle 17:30 presso il Chiostro caffè letterario in piazzetta San Domenico.

All’evento, oltre all’autrice, interverranno la blogger e critica letteraria Ippolita Luzzo e il giornalista Ugo Floro. Sarà un’occasione importante per ridare un nome e una storia a quei diecimila corregionali che per troppo tempo sono rimasti nell’ombra della memoria collettiva.

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