La seduta dell’ultimo Consiglio comunale di Isola Capo Rizzuto, venerdì scorso, 17 aprile, ha messo al centro del dibattito il bilancio di previsione 2026-2028. Si tratta di atti che dovrebbero tracciare la rotta per lo sviluppo del territorio, ma che hanno acceso un forte scontro politico. Il Partito Democratico, per voce del consigliere Andrea Filici, ha sollevato dubbi pesanti sulla gestione amministrativa della cittadina. Al centro della contestazione c’è il piano delle alienazioni, dove compare ancora l’area che sarebbe dovuta servire per la Casa della Comunità. Secondo l’esponente dem, il ritardo accumulato è ormai tale da rendere impossibile il completamento dell’opera entro la scadenza fissata al 30 giugno 2026, segnando così un punto a sfavore per la sanità locale.
Un documento senza confronto
Oltre alle opere pubbliche, nel mirino della minoranza è finito il Dup, ovvero il documento unico di programmazione. Filici ha denunciato come questo strumento fondamentale sia stato approvato ben oltre il termine del 31 luglio 2025.
Un ritardo che per il Pd appare politicamente ingiustificabile, poiché il documento dovrebbe rappresentare l’indirizzo politico dell’ente e non un semplice passaggio di uffici.
La critica è netta: il testo è arrivato in aula come un pacchetto già chiuso dalla giunta, senza che i consiglieri avessero la possibilità di apportare modifiche o partecipare a una costruzione condivisa della visione futura della città.

Verso una nuova trasparenza
L’appello lanciato dai banchi dell’opposizione chiede un cambio di rotta basato sulla trasparenza e sulla responsabilità politica. Per il Partito Democratico, la programmazione non può essere ridotta a un mero adempimento burocratico privo di contenuti concreti.
La mancanza di una visione credibile per Isola di Capo Rizzuto preoccupa i dem, che promettono di continuare a vigilare su ogni scelta della maggioranza.
L’obiettivo dichiarato è quello di battersi affinché le decisioni amministrative siano finalmente orientate a un progresso reale, coinvolgendo la cittadinanza ed evitando che importanti occasioni di crescita finiscano nel dimenticatoio dei progetti mai realizzati.






























