“Possa tu non dare mai per scontato neppure un singolo respiro. Dai ai cieli sopra di te qualcosa di più di uno sguardo fuggevole…” Lo recita un proverbio coreano, ma è ciò che ha caratterizzato la storia della Cooperativa Agorà Kroton.
“Tutte le persone che sono passate da noi hanno contribuito a farne la storia, ogni loro respiro ha influenzato le nostre scelte. Piero D’Alife è uno di loro. – Si legge in una nota della Cooperativa Agorà Kroton – Scegliendo di donarsi al prossimo totalmente con impegno e devozione, ha permesso che la Cooperativa Agorà diventasse quella che è oggi.
E’ nella povertà di dove è nato e cresciuto che è ritornato, cercando di sconfiggerla per dare dignità a chi lo circondava. La sua morte ha provocato grande dolore in tutti quelli che lo amavano e ad una intera comunità, ma in realtà lui non è mai andato via, come se non ci avesse mai lasciati.
Sono passati oramai 14 anni, ma il suo ricordo e il suo carisma ci accompagnano in ogni momento. Nel ricordo di Piero e di tutti coloro che sono passati dalla Cooperativa e oggi non ci sono più che noi ci reggiamo.
Ci piace pensare che in un angolo di paradiso, ci sia un gruppo che ci guarda e ci sostiene: Don Ottorino Zanon (fondatore della Pia Società San Gaetano), Don Marcello Rossetto, Piero, Maurizio, Girolamo e i tanti ragazzi che ci hanno lasciati, la mattina si incontrano e ci guardano dall’alto incoraggiandoci ad andare avanti nelle difficoltà, specie in questo momento storico.
Viviamo in un mondo dove l’odio ha preso il sopravvento sul bene, – conclude la nota – costringendo i poveri a combattersi tra di loro, e noi che lavoriamo per il loro riscatto sociale, veniamo spesso relegati al nulla trovandoci a combattere pregiudizi e stereotipi.Sono i nostri “Angeli” a darci la forza per andare avanti sorreggendoci al loro ricordo e a tutto l’amore che hanno lasciato nei nostri cuori.”






























