La Federazione Riformista di Rende promuove un nuovo appuntamento di approfondimento culturale e politico focalizzato sui grandi temi dell’impegno civile. Giovedì 25 giugno, alle ore 19, la sala dell’Hotel San Francesco di Rende ospiterà la presentazione del volume intitolato “Mi chiamo Gianni”, scritto a quattro mani da Gianni Pittella e Mario Lamboglia. L’incontro si propone come uno spazio di riflessione e dibattito incentrato sul riformismo, sull’europeismo e sulle traiettorie di sviluppo necessarie per il Mezzogiorno e per l’intero Paese all’interno della cornice comunitaria.
Il confronto e le voci del dibattito
Il programma della serata prevede un confronto a più voci per analizzare i contenuti del testo e stimolare la discussione. Il dialogo con l’autore sarà animato da Cesare Loizzo, nella sua qualità di Segretario della Federazione Riformista di Rende, affiancato da Pina Incarnato, dirigente del Partito Socialista Italiano, e dall’Onorevole Sandro Principe, Sindaco di Rende.
La sessione di interventi sarà conclusa dalle considerazioni finali dell’Onorevole Gianni Pittella, che condividerà con il pubblico le motivazioni profonde legate alla stesura dell’opera.
Memoria politica e partecipazione
All’interno delle pagine del libro, Gianni Pittella traccia un bilancio del proprio percorso umano e istituzionale. Attraverso la narrazione delle tappe più significative della sua attività nelle istituzioni, l’autore offre spunti di riflessione sul valore della partecipazione democratica e sul ruolo cruciale che l’Europa riveste per il futuro dei territori. Il volume sottolinea l’urgenza di riscoprire e applicare una rinnovata cultura riformista, considerata lo strumento ideale per interpretare e governare le complessità del contesto contemporaneo.
Un invito al confronto civile
L’evento è concepito come un momento di scambio aperto e inclusivo, finalizzato a mettere in comunicazione cittadini, amministratori locali e rappresentanti del mondo istituzionale e associativo.
Gli organizzatori intendono valorizzare il libero contrasto delle idee come motore essenziale per lo sviluppo sociale, civile e politico della comunità locale. La Federazione Riformista di Rende estende l’invito a partecipare a tutta la cittadinanza e agli operatori degli organi di informazione.




























