L’avvocato Paola Bellomo, presidente dell’Adoc Crotone, ha lanciato una dura accusa nei confronti di Congesi e Soget in merito all’invio massiccio di preavvisi di fermo amministrativo giunti nelle abitazioni dei cittadini in concomitanza con le festività natalizie. Secondo la rappresentante dei consumatori, il consorzio in liquidazione si starebbe comportando come un vero e proprio “Grinch”, rovinando il clima festivo delle famiglie con minacce di blocco delle automobili legate a bollette idriche risalenti ad anni fa e, in molti casi, ritenute palesemente prescritte.
La mancanza di dialogo
La denuncia sottolinea la gravità di un’offensiva di fine anno che colpisce duramente la cittadinanza in un momento di particolare vulnerabilità economica e sociale.
La critica dell’associazione dei consumatori punta il dito contro il muro di silenzio eretto da Congesi negli ultimi mesi. L’avvocato Bellomo riferisce di aver tentato più volte di avviare un confronto costruttivo attraverso la richiesta di tavoli tecnici e l’invio di diffide per trovare soluzioni bonarie, senza ricevere tuttavia alcuna risposta.
L’Adoc ribadisce che molte delle richieste di pagamento ignorano la prescrizione biennale, una condotta che viene definita illegittima specialmente in presenza di ricorsi ancora pendenti. Il sindacato dei consumatori ritiene inaccettabile che il gestore prosegua sulla strada delle esecuzioni forzate senza tenere conto delle tutele legali previste per gli utenti.

La sentenza del Tar Lazio
A sostegno della propria posizione, l’Adoc richiama la sentenza numero 13185/2025 del Tar Lazio, la quale ha recentemente qualificato come pratica commerciale scorretta l’atteggiamento dei gestori che vessano gli utenti ignorando i termini di prescrizione.
Questa giurisprudenza rappresenta un punto di forza per la battaglia legale intrapresa dall’associazione, che vede nelle attuali procedure di riscossione un metodo sanzionato dai tribunali e contrario ai principi di correttezza e trasparenza.
La Presidente Bellomo sottolinea come sia necessario fermare un sistema che appare severo con i cittadini comuni e meno incisivo verso altre realtà debitorie più consistenti.
La richiesta di blocco
In chiusura, l’Adoc ha rivolto un appello formale ai liquidatori di Congesi per ottenere la sospensione immediata di tutti i fermi amministrativi notificati in questi giorni.
L’obiettivo dell’associazione è l’istituzione urgente di un tavolo tecnico che possa ristabilire regole condivise e nel pieno rispetto della normativa vigente.
Se non dovessero giungere segnali di apertura, l’organizzazione si dice pronta a portare ogni singola pratica all’attenzione dell’Antitrust e della magistratura ordinaria, chiedendo il risarcimento dei danni per quello che viene definito uno scempio ai danni dei crotonesi.




























