Il centro estivo Estate ragazzi, coordinato con passione da don Fabio Stanizzo presso la parrocchia di San Giuseppe Artigiano a Lamezia Terme, ha vissuto una giornata straordinaria dedicata alla cultura della legalità e alla scoperta delle istituzioni. L’importante evento, che ha coinvolto oltre quattrocento partecipanti, è stato realizzato grazie alla proficua collaborazione con l’Arma dei carabinieri.
L’iniziativa ha preso il via con i saluti del comandante provinciale dei carabinieri di Catanzaro, il generale di brigata Giovanni Pellegrino, e del comandante del gruppo carabinieri di Lamezia Terme, il colonnello Gianluca Zara. Nel suo intervento, il comandante provinciale ha elogiato anche il generoso impegno dei centocinquanta volontari parrocchiali, composti in gran parte da giovani studenti, che rendono possibile questo progetto sociale.
Un viaggio tra unità cinofile e biodiversità
L’entusiasmo dei ragazzi è esploso grazie alla dimostrazione pratica offerta dai militari del nucleo carabinieri cinofili dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria, che hanno visto come protagonista assoluto il cane Puma. Attraverso simulazioni d’attacco per neutralizzare un malvivente, i conduttori hanno mostrato la perfetta sinergia operativa che unisce l’uomo al proprio compagno a quattro zampe.
Dalla sicurezza si è poi passati alla tutela dell’ambiente con il reparto carabinieri biodiversità di Catanzaro. Gli operatori hanno guidato i giovani in un’esperienza sensoriale immersiva alla scoperta della flora e della fauna calabresi, arricchita dall’uso di speciali visori tridimensionali che hanno permesso un viaggio virtuale tra i fitti boschi del parco nazionale della Sila.
Investigazioni scientifiche e simulazioni sul campo
Il piazzale della parrocchia si è trasformato in un laboratorio a cielo aperto grazie alla squadra investigazioni scientifiche del reparto operativo dei carabinieri di Catanzaro, che ha allestito una vera e propria scena del crimine. I piccoli partecipanti hanno osservato da vicino i rilievi tecnico-scientifici, apprendendo i segreti delle indagini forensi. Di grande impatto è stata anche la dimostrazione del nucleo artificieri del comando provinciale di Catanzaro.
Gli esperti hanno spiegato i pericoli legati ai materiali esplodenti e hanno simulato il disinnesco di un pacco sospetto tramite l’utilizzo di un cannoncino ad acqua.
Il fascino delle gazzelle e l’educazione stradale
L’emozione è proseguita con i mezzi dell’Arma territoriale della compagnia carabinieri di Lamezia Terme, guidata dal maggiore Augusto Petrocchi. Tra le celebri gazzelle e le motociclette del nucleo operativo e radiomobile, sotto la supervisione del tenente Andrea Trabucco, i ragazzi hanno provato l’ebbrezza di attivare sirene e lampeggianti. L’incontro ravvicinato con i mezzi di pattuglia è diventato l’occasione ideale per promuovere un focus mirato sul rispetto delle norme della circolazione stradale.
La manifestazione si è conclusa tra i sorrisi e con una maggiore consapevolezza sull’importanza del rispetto delle regole per la tutela dell’intera collettività.































