L’aria fredda irrompe in Calabria e al Sud: forti temporali e grandinate

in Cronacaprovincia di Calabria
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Un sensibile peggioramento del tempo coinvolgerà direttamente la Calabria tra venerdì e sabato. L’irruzione di corridoi di aria fredda in discesa da nord impatterà infatti sui bacini marittimi meridionali ancora decisamente caldi, innescando un’elevata instabilità. Nella nostra regione, ma in particolare lungo il versante adriatico e nell’area dello Stretto di Messina, aumenterà il rischio di manifestazioni temporalesche di forte intensità, accompagnate da locali grandinate e precipitazioni abbondanti.

Il peggioramento al Sud

Come spiegano su MeteoGiornale il meteorologo Andrea Meloni e la collega Raffaele Laricchia, oltre alla Calabria, il maltempo colpirà duramente la Sicilia e il settore adriatico.

La Sicilia orientale, il cui territorio è vulnerabile dopo i nubifragi devastanti dello scorso 23 settembre con oltre 150 millimetri di pioggia caduti, sarà nuovamente sotto osservazione.

I moti ascensionali saranno amplificati dall’effetto stau, ossia l’impatto delle masse d’aria umida contro i rilievi, fenomeno che esalta la formazione di nubi dense, rovesci violentissimi e possibili grandinate su tutte le regioni meridionali.

La situazione al Nord

Mentre il centro-sud e le regioni adriatiche saranno colpite dall’ondata di maltempo, il Nord Italia rimarrà completamente all’asciutto, escluso dalle piogge.

Uno scenario garantito dalla protezione offerta dall’Anticiclone Africano, che continua a dominare l’Europa occidentale. L’alta pressione sta portando temperature record nella Penisola Iberica, nel Portogallo, nel sud-ovest della Francia, in Marocco e nelle Isole Canarie.

Il settentrione italiano resterà così riparato dalla perturbazione, subendo soltanto marginalmente l’influenza delle correnti settentrionali responsabili del maltempo sulle altre regioni.

Gli scenari internazionali

L’ondata di fresco proveniente dal settentrione continentale sta lasciando il segno anche oltre i confini italiani, con nevicate rilevate al di sotto dei 2000 metri sui Balcani e sui rilievi più elevati della Grecia.

Sebbene tali fenomeni possano sembrare insoliti, gli esperti ricordano che eventi del genere rientrano nella normalità per la fine del mese di settembre.

L’Europa, invece, si trova spaccata in due, contesa tra l’aria gelida in quota da est e il promontorio di alta pressione sub-tropicale ben saldo sui settori occidentali.

L’evoluzione del meteo

Il settore occidentale italiano e la Sardegna manterranno temperature elevate e superiori alle medie del periodo, toccando persino i 30°C prima di un lieve calo previsto per sabato.

Successivamente, la massa d’aria calda proveniente dalla Francia tornerà ad allargarsi verso il Nord Italia, provocando un nuovo aumento termico.

Nei primi giorni della prossima settimana l’Anticiclone Africano punterà di nuovo con decisione verso l’Italia, ponendo fine alla parentesi temporalesca e ripristinando condizioni estive tardive su tutto il paese.

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