Limbadi: sequestro beni per 500 mila euro a Rosario Fiarè

in Cronacaprovincia di Vibo Valentia
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A seguito della proposta avanzata dal Questore di Vibo Valentia, sulla base delle risultanze di una articolata attività info-investigativa, che ha visto impegnati gli uomini dell’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura e del GICO della Guardia di Finanza di Catanzaro, il Tribunale -Sezione Misure di Prevenzione -di Vibo Valentia ha disposto, -dopo aver già ordinato, nei giorni scorsi, analogo provvedimento per il figlio Vincenzo -, il sequestro e la conseguente confisca dei beni immobili che sono nella disponibilità di Rosario Fiarè, nato a S. Gregorio D’Ippona (VV) 61 anni, per un valore complessivo che si aggira intorno ai 500.000 euro. Questi, coinvolto nell’operazione “Rima”, e attualmente agli arresti domiciliari per aver violato le prescrizioni stabilite per la sorveglianza speciale di P.S., con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, cui è sottoposto. È un elemento di vertice dell’omonima cosca che risulta strettamente legata agli ambienti della criminalità organizzata capeggiata dal clan dei Mancuso di Limbadi. II provvedimento, emesso in data 31/8/2010 ed eseguito nella giornata di oggi, ha confermato Ie conclusioni cui sono giunti gli investigatori che hanno effettuato la specifica attività d’indagine patrimoniale, grazie alla quale, e stato possibile accertare una sproporzione tra il valore dei beni realmente posseduti o, comunque, nella disponibilità di Fiarè ed i redditi effettivamente dichiarati al fisco. Questa sperequazione, secondo la normativa vigente, e sufficiente di per se, a costituire un valido indizio circa I’illecita provenienza di tali beni. L’attività investigativa compiuta nel quadro della lotta alla criminalità organizzata, soprattutto volta a svelarne gli aspetti economici e patrimoniali, ha consentito d’individuare i fittizi intestatari dei beni illecitamente acquisiti dal Fiarè fornendo Ie basi per l’adozione del provvedimento di sequestro e la conseguente confisca.

Nello specifico il provvedimento di confisca ha per oggetto: un terreno, -con fabbricato -, sito nel comune di Vibo Valentia; un appartamento, anch’esso situato in Vibo Valentia; un appezzamento di terreno, sito nel comune di S. Gregorio d’Ippona. II valore complessivo di tali beni, -che fanno parte di un asse patrimoniale già colpito, in passato, da provvedimento di sequestro preventivo emesso dal G.LP. del Tribunale di Catanzaro, iI2/11/2006, ai sensi dell’art. 321 c.p.p. e dell’art. 12 sexies del D.L. n. 306/92 -, non e assolutamente giustificato dalla capacità reddituale della famiglia.

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