Lite tra vicini finita con un accoltellato: chiuse le indagini, otto indagati

in Cronacaprovincia di Catanzaro
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Chiuse le indagini a carico di otto persone ritenute coinvolte in una lite condominialescoppiata il 22 maggio dell’anno scorso a Lamezia Terme – poi degenerata nell’accoltellamento di un 26enne, colpito da due profondi fendenti che lo attinsero alla schiena e poi portato in ospedale in gravi condizioni.

La ricostruzione

Quella sera furono i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della città della Piana ad intervenire sul posto, un condominio di un quartiere popolare di Sambiase.

I militari fecero scattare allora le manette ai polsi di un 21enne del luogo, accusato di tentato omicidio, essendo ritenuto colui che avrebbe colpito la vittima con un coltello lungo 25 centimetri.

Le indagini avviate nell’immediatezza portarono poi ad accertare che la rissa fosse avvenuta tra vicini di casa e che fosse scaturita da futili motivi, apparentemente legati ad un parcheggio condominiale occupato impropriamente.

L’identificazione 

Coordinati dalla Procura lametina, i carabinieri si dicono certi di aver documentato meticolosamente e con precisione, le fasi della lite, avvenuta tra gli appartenenti a due famiglie residenti nel quartiere, identificandone tutti i partecipanti e ricostruendo i presunti e rispettivi ruoli nella vicenda.

L’indagine si è concentrata, in particolar modo, sull’accurata analisi di tutti i filmati dei sistemi di videosorveglianza acquisiti nella zona, messi a sistema anche con le numerose dichiarazioni di testimoni oculari.

Le armi improprie

Gli accertamenti eseguiti hanno anche permesso di documentare l’utilizzo, nel corso della rissa, di armi improprie, tra cui un badile e una roncola.

Oggi, quindi, la Procura della città della Piana ha emesso l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, notificato nei giorni scorsi dai Carabinieri a tutti i soggetti interessati dalla vicenda.

Tra questi vi sono la stessa vittima dell’accoltellamento, che allora dovette essere operato d’urgenza presso l’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, e il suo presunto aggressore, entrambi individuati come partecipi nelle fasi del violento scontro tra le due fazioni.

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