L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catanzaro ha partecipato all’evento conclusivo del Corso di Perfezionamento post-laurea intitolato “Maintenance Management: Modelli, Processi e Tecnologie Innovative”. Il seminario si è tenuto il 26 settembre scorso presso l’Università Magna Græcia, promosso dall’Ateneo con il supporto del Corso di Laurea in Ingegneria.
La formazione innovativa
Il corso, ideato dal professor Alessio Merola (direttore del Corso) e dall’ingegnere Martino Vergata (codirettore), mirava a integrare competenze ingegneristiche, manageriali e digitali. L’obiettivo era formare figure professionali capaci di gestire la manutenzione e gli asset strategici con un approccio innovativo.
L’iniziativa ha riscosso grande successo, confermando l’Umg come punto di riferimento nazionale nella formazione di professionisti qualificati nel settore. Il corso è stato patrocinato da Aiman (Associazione Italiana di Manutenzione) e dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni).
Il seminario conclusivo ha beneficiato del sostegno di Ciu-Unionquadri e Federmanager Calabria e ha visto la partecipazione di numerosi esperti di fama internazionale.
I relatori e il programma
Tra i relatori c’erano Giovanni Canepa (maintenance expert presso Oracle), Eugenio Ricciardi (direttore Vigili del Fuoco), Stefano Mastrogiovanni (engineering manager presso DS Smith), Daniele Menniti (professore ordinario Unical), Ciro Vincenzo (funzionario Inps), Antonio Morandi (mental & life coach), Fabrizio Sandrelli (top manager italiano), Giorgio Beato (presidente Aiman e head of engineering south europe & service Italy di Skf), oltre agli stessi Merola e Vergata.
Il programma del corso ha coperto temi cruciali come manutenzione predittiva e Iot, industria 40, sicurezza sul lavoro, ispezione e manutenzione automatizzate di infrastrutture e impianti, plant asset management, leadership e problem solving, etica nel management e gestione del personale.
La giornata conclusiva al Campus “S Venuta” ha visto la partecipazione dell’ingegnere Fabrizio Sandrelli e una tavola rotonda con rappresentanti del mondo industriale e professionale, che hanno condiviso esperienze concrete.
Il contributo dell’Ordine
L’Ordine di Catanzaro ha fornito un contributo significativo con gli interventi dell’ingegnere Giuseppe Stefanucci, presidente ff, e dell’ingegnere Cristian Veraldi, consigliere dell’Ordine e referente regionale dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici (Aiic).
Sono intervenuti anche la Gabriella Ancora (presidente nazionale Ciu Unionquadri), Giorgio Beato (presidente nazionale Aiman) e il professor Carlo Cosentino (coordinatore del Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica Umg). Era presente anche Giovanni Cusimano per l’omonimo Gruppo.
Stefanucci ha sottolineato il valore strategico della manutenzione: “La manutenzione non deve essere considerata un costo, ma un vero e proprio investimento strategico per la sicurezza, l’efficienza e lo sviluppo del Paese. Diffondere la Cultura della Manutenzione significa prevenire tragedie come il crollo del Ponte Morandi, la strage ferroviaria di Viareggio e tanti incidenti sul lavoro”. Ha poi aggiunto: “Come Ordine sosteniamo con convinzione queste iniziative: il nostro compito non è solo garantire qualità ed etica della professione, ma anche rafforzare il legame tra università e mondo del lavoro”.
L’ingegneria sanitaria
Cristian Veraldi ha trattato la profonda trasformazione in atto nel settore dell’ingegneria sanitaria, dovuta a nuovi regolamenti come quelli sui dispositivi medici, l’AI Act e il regolamento sull’Hta.
“Il settore dell’healthcare sempre più in un ecosistema digitale, dove l’ingegnere deve essere sempre più specializzato, mantenendo, allo stesso tempo, un approccio multidisciplinare, perché oramai un device medicale è sempre più connesso ad una infrastruttura di rete e sempre più governato dal software medicale, con tutto quello che ne comporta in termini di gestione e manutenzione”.




























