Medici, infermieri ed autisti del 118 della provincia di Catanzaro, una quarantina in tutto, hanno presentato un esposto per chiedere che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro della Salute Orazio Schillaci, attivino – ricorrendo un “pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica” i poteri sostitutivi a causa delle “manifeste omissioni degli organi territoriali che hanno reso e rendono il servizio inadeguato, carente e inefficiente con conseguente ed evidente rischio per la salute della comunità“.
Molti medici addetti al 118 a causa dell’eliminazione di una indennità, hanno lasciato il servizio e ciò in quanto, per effetto della eliminazione dell’indennità, hanno ritenuto la retribuzione non congrua al loro impegno assiduo e alle loro continue e significative responsabilità, si legge nel documento presentato dall’avvocato Francesco Pitaro e notificato anche al presidente della Regione Calabria, al Commissario per la sanità, all’Asp di Catanzaro, ad Azienda zero e Prefetto.
Sempre nell’esposto si evidenzia che stia accadendo che all’interno del servizio sia assente, in molte postazioni, la figura dell’autista e anche quella dell’infermiere.
“Tali carenze – si legge – hanno una evidente ed immediata e diretta ricaduta negativa sul diritto alla salute. E’ accaduto ed accade che in caso di emergenza il 118 non arrivi per l’assenza dell’autista o se arriva non può svolgere la propria funzione in assenza del medico e dell’infermiere”.
L’esposto richiama anche la Costituzione Italiana che all’art. 120, comma 2 dispone che “il governo può sostituirsi a organi delle regioni, delle città metropolitane, delle province e dei comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica”.
Infine la richiesta dei sanitari è anche che il governatore della Calabria, commissario per la sanità, Asp, all’Azienda zero intervengano immediatamente per integrare il personale del 118 dotandolo delle figure fondamentali; mentre al Prefetto vin chiesta la convocazione di un incontro urgente.




























