L’Uncem, attraverso le parole del presidente nazionale Marco Bussone e del presidente di Uncem Calabria Vincenzo Mazzei, ha lanciato un monito severo sulla condizione dei piccoli Comuni e delle aree montane. La critica principale è rivolta a una politica nazionale accusata di inerzia di fronte al blocco delle assunzioni e alla mancanza di una riforma strutturale del sistema delle autonomie. Secondo Marco Bussone, gli ottomila Comuni italiani sono stati lasciati in balia di se stessi, costretti a operare con piante organiche obsolete e senza una reale strategia di riorganizzazione che superi il mero municipalismo.
La crisi
Una delle criticità più urgenti evidenziate da Vincenzo Mazzei riguarda la carenza di Segretari comunali, figure apicali fondamentali per la legalità e l’efficienza amministrativa. L’Uncem propone soluzioni operative immediate ai Ministeri dell’Interno e della Pubblica Amministrazione, tra cui la possibilità di utilizzare i Vicesegretari per coprire i vuoti d’organico nelle Unioni montane e nelle Comunità montane. Viene inoltre richiesto un intervento finanziario stabile da parte del Governo per sostenere la spesa relativa a queste figure, che sono formalmente dipendenti ministeriali ma pesano sui bilanci spesso esangui dei piccoli enti.
Il Manager
La visione proposta da Marco Bussone e Vincenzo Mazzei prevede una trasformazione radicale del ruolo del Segretario: non più semplice burocrate o interprete delle norme, ma vero e proprio manager della Pubblica Amministrazione. Questi professionisti dovrebbero lavorare in pool all’interno delle aggregazioni territoriali, gestendo non solo i servizi ordinari ma anche i progetti di sviluppo locale e i finanziamenti. Ricostruire le Comunità Montane e incentivare il lavoro associato dei Comuni è considerato il passaggio decisivo per uscire dall’isolamento e garantire un futuro ai territori marginalizzati.




























